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Mamma perfetta: ecco come imparare ad esserlo

La domanda più ricorrente che si fa una neo mamma o una donna in dolce attesa è sempre questa: “Come farò a diventare una buona madre?” Oppure: “Cosa fa una buona madre per essere tale?”. Si può cercare tra i libri e tra le riviste, m non ci saranno formule magiche adatte a qualsiasi madre, ognuna deve “imparare” ad esser perfetta a modo suo. La prima cosa che rende una donna una buona madre è senza dubbio l’amore verso suo figlio: come in ogni relazione è il filo sottile del legame che lega due persone a renderla autentica e anche in questo caso è così. Questo legame ha un nome specifico: istinto materno, che non è innato o scontato, dato che molte mamme abbandonano il proprio figlio, ma semplicemente nasce quando dietro c’è un vero sentimento.

belen mamma

Ciò porta a una conclusione semplice: anche se biologicamente dalla prima mestruazione fino alla menopausa una donna è in grado di fecondare, la sua “bravura” va commisurata al suo desiderio di essere mamma e ogni donna avrà un’età perfetta in cui scegliere di diventarlo. Essere madre è una scelta, nessuna corsa e nessuna costrizione. Altro errore è quello di intendere questo particolare ruolo come un mestiere. La prova arriva dai dati Istat, che rivelano che più del 50% delle donne che partoriscono sceglie di non lavorare più per l’impossibilità di affiancare il mestiere di mamma a quello di lavoratrice.

Salvo casi estremi, le donne devono continuare il proprio lavoro dopo la gravidanza e devono farlo per se stesse. Non bisogna mai perdere di vista se stessi, la propria serenità, dato che una donna che si annulla per il proprio figlio non è una buona madre. Si può essere mamme a 360 gradi anche mantenendo gli impegni del quotidiano e, dunque, anche il lavoro. Proprio per questo esiste il nido,che non deve essere visto come un tabù ma una vera e propria opportunità per il bambino, dato che dati scientifici confermano che la socializzazione precoce aiuta il bambino a crescere meglio e ad integrarsi in modo positivo in ambienti scolastici e di vita futuri. Dunque, una mamma perfetta non esiste ma una mamma può cercare di esserlo senza affannarsi a sgombrare la propria vita per essere madre, con il rischio di sentirsi soffocare da questo mestiere. Utile e senz’altro illuminante durante tutte le tappe del percorso di genitore è il libro di Bruno Bettelheim: “Un genitore quasi perfetto”, che lancia questo messaggio prezioso: capire noi stessi prima di capire i figli.

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