in ,

Mancini attacca Gullit: ‘L’invidia è una brutta bestia’

Compagni di squadra nella fantastica Sampdoria del passato, ma effettivamente non si vede moltissimo. Roberto Mancini e Ruud Gullit probabilmente non si sono mai amati e adesso hanno deciso di farcelo sapere. Tutto è cominciato con le dichiarazioni dell’olandese Pallone d’Oro 1987, il quale ha pensato bene di gettare fango su Mancini, probabilmente un po’ per difendere l’inizio poco brillante di Frank de Boer sulla panchina dell’Inter:

‘Mancini non ha lavorato molto in fase di preparazione ha pensato che sarebbe andato via in ogni caso e quindi ha allenato pochissimo il gruppo, lasciando quindi a Frank De Boer una squadra poco pronta. Adesso deve cercare anche le giuste misure per ricostruire la squadra. Una volta che ha ottenuto entrambe, – ha continuato Ruud Gullit – deve comunque provare a far giocare bene la squadra, in questo momento sono troppo individualisti. Spero che possa farlo, perché quello italiano è un campionato completamente differente, dove gli attaccanti difficilmente riescono ad avere occasioni. De Boer deve adattarsi, ma impara velocemente.’

LEGGI LE ULTIME NEWS SULLA SERIE A 2016/2017

Punto di vista che, ovviamente, non sta a genio a Roberto Mancini che pur affermando di non voler rispondere alle sue dichiarazioni, non le ha di certo mandate a dire seppur utilizzando un sotterfugio. Queste le parole dell’ormai ex allenatore dell’Inter: ‘Gullit è stato un grande calciatore ma non c’è bisogno che risponda alle sue dichiarazioni. Nel calcio, dopo essere stati dei grandi sul campo senza poi riuscire a far nulla una volta terminata questa carriera, piace parlare male degli altri. Gullit non è l’unico, sono tanti. Ma lo sappiamo che l’invidia è una brutta bestia.

RIMANI AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS DI SPORT CON URBANPOST

Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

womath 2016 trieste sissa

Womath 2016, le scienziate si incontrano a Trieste per discutere del ruolo della donna nella ricerca in matematica

filippo cardelli lazio

Lazio: Filippo Cardelli, 18enne della Primavera, lascia l’Italia “colpa dei troppi stranieri”