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Mangia un panino sull’aereo e muore, l’azienda produttrice: «Non accadrà più!»

Natasha Ednan-Laperouse, quindici anni, è morta dopo aver mangiato un panino al sesamo sull’aereo in cui viaggiava. La ditta produttrice catena Pret a Manger annuncia di aver rimediato: è stata predisposta un’etichetta sui loro prodotti affinché siano riportati tutti gli ingredienti parimenti i possibili allergeni.

Una tragedia, una terribile fatalità quella capitata alla giovane Natasha. La ragazza si era sentita male dopo aver mangiato una baguette durante un volo in aereo. Poche ore dopo il suo cuore ha smesso di battere all’ospedale di Nizza. Il pane conteneva del sesamo, uno dei 14 allergeni, che in base alle normative UE, devono obbligatoriamente essere segnalati su etichetta dei prodotti preconfezionati. L’UE obbliga, infatti, le aziende alimentari ad avvertire i clienti sui rischi di allergia. Secondo quanto riportato dal tabloid inglese Indipendent, la catena Pret a Manger non avrebbe fornito il negozio in cui la 15enne aveva acquistato il panino di prodotti con etichette a norma.

La catena Pret a Manger ha ammesso le proprie mancanze e ha assicurato che le etichette dei loro prodotti riporteranno in dettaglio tutti gli ingredienti. «Voglio ribadire quanto siamo profondamente dispiaciuti per la perdita di Natasha!», queste le parole dell’amministratore delegato Clive Schlee, che ha poi aggiunto: «Ho detto che impareremo da questa tragedia e garantiremo cambiamenti significativi. Spero che queste misure ci consentano di proteggere e informare le persone il più possibile». I familiari della giovane non si dicono affatto soddisfatti, il mea culpa dell’azienda non renderà infatti loro la figlia indietro. Il padre di Natasha, Nadim Ednan-Laperouse, la scorsa settimana ha accusato la compagnia e il Governo di aver giocato alla «roulette russa» con la vita della figlia. L’uomo spera che la scomparsa della giovane non sia stata vana e che ad altri non accada quel che è successo alla figlia. Una morte quella di Natasha, che davvero poteva essere evitata.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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