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Mangiare bene in tempo di crisi: si può

Le crisi hanno colpito la nostra bella Italia più volte nel corso degli ultimi 100 e passa anni. Alcune anche in modo pesante. E non a caso le mamme correvano ai ripari cercando di far uscire un piatto di minestra calda per tutta la famiglia, ogni giorno.

mercatini rionali

Probabilmente, erano meno fortunate delle mamme moderne, perché non avevano a disposizione i discount e le offerte che ogni tanto nei supermercati ti permettono di fare provvista di latte o di pasta per diversi mesi. Anche perché, se pure fossero esistiti questi centri commerciali del risparmio, in passato si disponeva di molta meno moneta in tasca e, per molte famiglie, si viveva alla giornata.

Questo ha fatto sì che le donne di casa del passato fossero davvero ben organizzate e sapevano tirar fuori un piatto anche dagli avanzi. Oggi, in tempo di crisi (forse la più pesante della Repubblica) si deve e si può riprendere il discorso del risparmio. E lo si può fare senza rinunciare al mangiar sano e a quegli alimenti necessari (come proteine, vitamine, carboidrati, etc…). Vediamo come.

Prima di tutto i cibi freschi, quelli che non richiedono processi di surgelamento, di trasporto e di conservazione in frigoriferi e congelatori, costano decisamente meno. Quindi, andiamo a fare la spesa di frutta e verdura di stagione al mercato rionale o quello vicino casa nostra. I cosiddetti cibi a km zero.

Riutilizziamo gli avanzi e le rimanenze in frigo. Mescolati con il pane, la farina e altri ingredienti danno vita a dei piatti completi e salutari. Le verdure avanzate, anche se in quantità ridotte, possono fungere da guarnizioni a secondi piatti d’autore, ed assicurare un apporto costante di fibre, vitamine e sali minerali.

frigo avanzi

Cereali, legumi lenticchie, piselli, e tutti i prodotti integrali in genere sono facilmente combinabili tra loro e danno vita a pietanze, minestre, zuppe e creme di verdure davvero salutari e nutrienti, a costi molto ridotti. Il tutto da integrare con il pane (magari a crostoni), la pasta o le patate. Le verdure sono sempre consigliate ma crude ancora di più: oltre a non perdere i loro elementi nutritivi con la cottura, si risparmia anche sulla bolletta del gas.

Tra l’altro i legumi, usati insieme alle uova, possono sostituire tranquillamente carne e pesce, assicurando al nostro organismo il necessario fabbisogno di proteine. Ciò renderà felici anche i nutrizionisti che ci ricordano come, nello schema a piramide della dieta mediterranea, queste sostanze sono quasi in cima e, quindi, vanno usate con parsimonia. Per le carni, comunque, meglio privilegiare quelle bianche e il pesce azzurro che costa molto meno e fa davvero bene alla nostra salute.

Veniamo ai cibi da evitare: assolutamente no a merendine e snack, sia dolci che salate. Oltre a costare, contengono zuccheri e grassi in quantità superiori alle nostre necessità. Per fortuna le statistiche segnalano che solo il 10,7% degli italiani fa un uso quotidiano di questi prodotti mentre il 40,7% non ne fa mai uso. Ovviamente, le fasce più a rischio sono quelle tra i 18 e i 30 anni, come dimostrano i dati. Anche le fasce d’età under 16 sono a rischio consumo eccessivo di merendine e snack. Stesso divieto per bibite gassate e ricche di zuccheri. Evitare anche i piatti pronti (tra l’altro molto costosi) o quelli da rosticceria e fast food, spesso ricchi di strutti e grassi, e comunque non proprio economici.

mangiare sano

Ad aiutarci nel risparmio, è importante anche una buona pianificazione del menù settimanale e la relativa spesa. Occhio, quindi alle offerte degli ingredienti principali per poter preparare a casa le pietanze (tipo latte, zucchero, farina, etc…). Per fortuna gli italiani (ben l’87%) hanno buone abitudini sulla spesa settimanale nei grandi supermercati.

La colazione è un altro punto dove poter cercare risparmio e benessere. Tra l’altro questa è il primo appuntamento alimentare della giornata, dopo la pausa dal sonno notturno. Importante è consumare il latte e lo yogurt. Per chi avesse voglia c’è la possibilità di prepararselo a casa, con l’aggiunta di frutta magari avanzata.

Insomma, un po’ di pazienza, un pizzico di pianificazione e tanta fantasia, possono davvero farci apprezzare il valore del cibo, sia in termini monetari che in quelli di salute.

Nato lo stesso anno in cui l'uomo sbarcò sulla Luna, l'autore ha intrapreso, all'inizio della propria adolescenza, gli studi scientifici, conseguendone la maturità verso la fine degli anni '80. Da oltre 20 anni ha incominciato a lavorare nel campo dell'ICT, senza trascurare il proprio impegno in diverse attività sociali (in Croce Rossa, presso la Mensa don Tonino Bello e come educatore in Azione Cattolica).

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