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Manovra 2020 approvata alla Camera con 334 sì

E’ stata approvata dalla Camera la fiducia posta dal governo sulla manovra per il 2020. I voti favorevoli sono stati 334, 232 i contrari e 4 le astensioni per dare il via libera al provvedimento senza modifiche rispetto al testo uscito dal Senato che è arrivato blindato alla Camera, la quale quindi ha potuto solamente ratificare il lavoro svolto a Palazzo Madama. In serata è attesa l’approvazione definitiva da Montecitorio.

manovra 2020 approvata

Approvata la manovra di bilancio 2020

Nel testo trovano spazio alcune misure fortemente criticate per la loro “inutilità” o per gli effetti che potrebbero avere sull’economia italiana. Un esempio è la plastic tax, quella tassa che partirà da luglio e che prevede un’imposta su tutti i prodotti realizzati utilizzando la plastica e che prevederebbe un costo aggiuntivo di 45 centesimi al chilo ed esenzioni per il tetrapak e altri materiali con meno del 40% di plastica. Un’altra fonte di discussione è stata la sugar tax, ovvero la tassa sulle bevande zuccherate che partirà da ottobre (10 centesimi al litro). Si aggiungono quindi innumerevoli tasse, dal pacchetto famiglia a quello per le imprese, dalle misure per lo sport ai rimborsi per i truffati delle banche alle norme contro le bollette pazze, così come gli incentivi all’uso delle carte di credito e un imponente freno ai giochi come Gratta e Vinci e slot (tassa sulla fortuna), di cui il prelievo sarà pari al 20%. Ci sono inoltre cambiamenti per i bonus asili e latte per le famiglie, vista la modifica alle soglie Isee per ottenerli. Confermati anche gli eco-bonusdel 50-65% (a seconda del tipo di lavori) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, le detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie con un tetto di 96 mila per immobile, il bonus del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici a risparmio energetico con un limite di spesa pari a 10 mila euro. L’aliquota della cedolare secca inoltrescende dal 15 al 10% per i contratti di locazione di immobili, esclusivamente a uso abitativo, nei comuni ad alta densità abitativa. L’aliquota Ires, infine, sale dal  24 al 27,5% con parterre ridotto per tre anni ai concessionari autostradali, portuali, aeroportuali e ferroviari. Il tutto in una Legge di Bilancio da 32 miliardi di euro.
La manovra di bilancio per il 2020 è arrivata “blindata” alla Camera, e questo ha scaturito la protesta dell’opposizione che ha accusato la maggioranza di aver censurato un ramo del Parlamento, creando un “gravissimo vulnus” per la democrazia. Con il lascia passare della commissione Bilancio della Camera al mandato al relatore, infatti, il lavoro sulla legge di Bilancio è stato chiuso e il testo è arrivato a Montecitorio “blindato”: tutte le modifiche sono state apportate dal Senato e non potevano subire variazioni. Il procedimento ha fatto sollevare le proteste, in particolare, dei parlamentari di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d’Italia che hanno deciso di abbandonare i lavori in segno di protesta.

manovra 2020 approvata

I commenti dell’opposizione alla manovra per il 2020

Non si vede traccia di volani di crescita e di rilancio della produzione italiana”, ha commentato il deputato di Forza Italia, responsabile Industria, Maurizio Carrara come a dire che il governo Conte bis ha “ucciso ogni speranza di crescita economica”.
Dal centrodestra non sono mancate le critiche. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha domandato dove fosse “la democrazia parlamentare se il Parlamento non può discutere la legge di Bilancio che è la prima prerogativa dei parlamentari”, e ha invitato “gli imprenditori a tenere duro, perché sta per arrivare un governo che ridarà all’Italia la voglia di pensare in grande“.
La Lega, tramite la voce di Claudio Borghi, il presidente della commissione Bilancio, ha definito la manovra “chiaramente incostituzionale” e ha augurato che “sia l’ultima fatta in questa maniera indegna”. Alessandro Morelli, presidente della commissione Trasporti, ha scritto sia al presidente della Camera Roberto Fico, sia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “per esprimere il biasimo per le modalità con cui si è svolto l’esame. La compressione dei tempi ha comportato un inaccettabile svilimento del ruolo della Camera che si fatto è stata completamente esautorata dei suoi compiti sulla legge più importante dello Stato”.
Anche il capogruppo di Forza Italia, Mariastella Gelmini, ha commentato la manovra approvata per il 2020 e ha attaccato la maggioranza per aver “impedito alla Camera di poter emendare, modificare, rivedere una manovra completamente sbagliata. Un atto contro la democrazia“.
Per il gruppo composto da Centro Democratico, da Radicali italiani e da +Europa, durante la dichiarazione di voto ha preso parola Bruno Tabacci: “C’è disagio per questo voto di fiducia, che certifica il pasticcio di un passaggio surrettizio verso un sistema parlamentare monocamerale. Tutto per le contraddizioni della maggioranza che al Senato è stata dilaniata dai particolarismi. Chi ha creduto nel cambio della maggioranza, ed io sono tra questi- ha aggiunto Tabacci- si augura che da gennaio si cambi registro, e ci si concentri sulle ragioni della mancata crescita, sul fatto che in termini di produttività siamo il fanalino di coda in Europa da almeno tre lustri. Sul piano istituzionale, invece, le opposizioni di oggi, ma pure quelle di ieri, sostenendo che il Governo non sarebbe legittimo perché non corrisponde al consenso ipotizzato dai sondaggi, negano apertamente la funzione parlamentare. Attenzione però, perché se il Parlamento non crede nella sua funzione, anche una sola lettura camerale diventa superflua”.

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