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Manovra Finanziaria 2019, scoppia il caso Savona: alta tensione per il Governo Conte

“Se ci sfugge lo spread la manovra deve cambiare”. Non intende fare giri di parole il ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, nel corso della registrazione di Porta a Porta. Per quest’ultimo “c’è bisogno di ben oltre il 2,4 per cento” di rapporto deficit-Pil. E il Def presentato dal governo è “corretto, cauto e moderato”. “Ci dicono che le previsioni della manovra sono ottimistiche? Sono i risultati di modelli egonometrici e degli interventi che noi facciamo”, ha aggiunto il ministro. “Sono abbastanza sicuro che lo spread non arriverà a 400”, ha aggiunto e per impedirlo Savona ha chiesto alla Bce di comprare i titoli di Stato italiani. “L’errore che fanno sia Fmi che Bankitalia – ha aggiunto Savona – è mettere la stabilità finanziaria come presupposto dello sviluppo, io dico che devono andare almeno di pari passo. La costruzione dell’Europa non dà per scontato che si debba avere la stabilità prima dello sviluppo”.Paolo Savona massone

Scoppia il caso Savona

Le parole del ministro degli Affari europei Paolo Savona, che nello studio di Porta a Porta ha detto che la manovra va cambiata se lo spread sfugge, non è piaciuta ai membri del governo, creando più di una tensione nella compagine guidata da Giuseppe Conte. La famosa domanda sarcastica sulla potenza numerica della Chiesa sarebbe rimbalzata, a quanto apprende l’Adnkronos, sui cellulari di diversi ministri M5S: “quante divisioni ha Savona?”, il commento che ha infatti accompagnato i lanci di agenzia che riportavano le parole del ministro. Nello studio di Vespa, in una giornata nervosa sui mercati, dove lo spread ha toccato i massimi dal 2013 per poi scendere a 298 punti base con un rendimento del 3,2%, il ministro degli Affari europei ha detto: “Se ci sfugge lo spread, si deve cambiare la manovra” entro fine anno. Ma, ha affermato il ministro, “lo spread non arriva a 400, ne sono abbastanza sicuro. Vince il mercato”.

Manovra Finanziaria, Savona: “Provvedimento cauto”

Inoltre, parlando della manovra, Savona ha detto che il provvedimento che sarà varato dal governo per il 2019 è “cauto, moderato e corretto”. “Moderato perché avremmo bisogno di andare ben oltre il 2,4% per dare una forte spinta”. Il ministro ha poi spiegato che il provvedimento è cauto perché verrà fatta una verifica ogni 3 mesi ”per vedere se le cose camminano secondo quanto noi diciamo, comprese le previsioni macroeconomiche”. Quindi, già alla fine dell’anno, sarà effettuata una valutazione.

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