in

Manovra Finanziaria bocciata, Salvini a Rtl 102.5: “Ecco come ci muoveremo adesso”

Anche se le speranze erano poche la bocciatura del nostro Documento programmatico di bilancio da parte della Commissione europea è arrivata come una doccia fredda. “E’ con molto dispiacere che sono qui davanti a voi. Oggi, per la prima volta, la Commissione è costretta a richiedere a un Paese dell’Eurozona di rivedere il suo documento programmatico di bilancio” ha detto il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa a Strasburgo, dando un massimo di tre settimane al nostro Paese “per presentare un documento programmatico di bilancio rivisto per il 2019”. Andiamo a vedere quali sono i motivi per cui il testo è stato respinto.

Manovra Finanziaria bocciata: le motivazioni UE

Le misure incluse nel documento programmatico di bilancio 2019 dell’Italia, scrive la Commissione europea, indicano “un chiaro rischio di fare marcia indietro rispetto alle riforme che il Paese aveva adottato”. In particolare, “la possibilità di pensionamenti anticipati inverte la rotta rispetto a precedenti riforme delle pensioni che sottendono alla sostenibilità a lungo termine del consistente debito pubblico italiano”. “L’introduzione di un condono fiscale – osservano – potrebbe scoraggiare il rispetto, già basso, delle norme fiscali, premiando implicitamente i comportamenti che non rispettano le leggi, compensando in gran parte l’effetto positivo del rafforzamento della fatturazione elettronica”. “Data la dimensione significativa dell’economia italiana nell’area euro, la scelta del governo” italiano, conclude la Commissione europea, “di aumentare il deficit di bilancio, sebbene debba far fronte alla necessità di affrontare problemi legati alla sostenibilità delle finanze pubbliche, crea rischi di ricadute negative per gli altri Stati membri dell’Eurozona”.

Manovra Finanziaria bocciata, il parere di Matteo Salvini a Rtl 102.5

“Bruxelles può mandare 12 letterine, da qui fino a Natale”, ma la manovra “non cambia”. Così Matteo Salvini, ai microfoni di Rtl 102.5. E rincara: “È un attacco all’economia italiana”. L’Europa, anzi gli “euroburocrati”, ce l’hanno con l’Italia. “Se insistono a tirare schiaffoni a caso – dice – mi verrebbe voglia di dare più soldi agli italiani”. La manovra è espansiva, assicura, e contribuirà alla ripresa dell’economia e al calo del debito: “Se la gente lavora di più, spende di più e paga le tasse”. Altre argomentazioni sulle quali la Commissione europea ha sollevato più di un dubbio. “Il mio dovere è quello di fare il contrario di ciò che hanno fatto Monti e Renzi, che con le loro manovre applaudite dall’Europa hanno fatto salire il debito pubblico di 300 miliardi”, sostiene Salvini.  Dal vicepremier tuttavia arriva anche una tirata d’orecchie per l’europarlamentare del suo partito, Angelo Ciocca che ieri, al termine della conferenza stampa in cui la Comissione europea annunciava di avere respinto il progetto di bilancio dell’Italia, si è tolto una scarpa e l’ha usata per imbrattare le carte che Pierre Moscovici aveva lasciato sul tavolo: “L’Europa non la cambiamo con le provocazioni”.

 

Seguici sul nostro canale Telegram

Metro Roma, crolla scala mobile: cause e bilancio feriti, ecco le ultimissime

Replica I Medici 2 prima puntata del 23 ottobre 2018: ecco come vedere il video integrale