in , ,

Manu Chao, “clandestino” in quel di Monza (foto)

Se il biglietto del concerto costa 10 euro (o 15 per chi lo ha acquistato sotto data), c’è qualcosa di strano, curioso. O sul palco c’è un gruppo poco conosciuto, oppure vi è un artista che ha fatto della propria carriera artistica una scelta di sincero antagonismo e di autentico impegno sociale. Ed è proprio quello che succede con Manu Chao, signore della patchanka, nonché portatore di sonorità miscelate dal reggae al rock, dal punk al flamenco, dal rap, dalla salsa e chi più ne ha più ne metta!

Ad ospitare la voce storica dei Mano Negra, storica band francese di cui fu il leader carismatico, una cornice speciale, ovvero il parco di Monza che ospita anche l’autodromo nazionale.
In apertura sul palco allestito i Mellow Mood, gli España Circo Este e Raphael.

Alle ore 21,30 circa è finalmente la volta di Manu Chao, accompagnato dal suo bassista storico Jean Michel Gambeat, dalla chitarra di Madjid Fahem, da Philippe Teboul, alla batteria fin dai tempi della Mano Negra e dai fiati salentini di Gabriele Blandini e Gianluca Ria.

Finalmente un luogo adatto ad un grande concerto capace di accogliere migliaia e migliaia di persone accorse da tutta la Lombardia e non solo.
E’ un continuo scorrere di persone che durante tutta la serata giungono nel vastissimo prato che ospita l’esibizione di Manu Chao.

Un concerto che è anche una festa dove l’artista franco spagnolo dimostra ancora una volta l’attaccamento per il nostro Paese. Perché Manu Chao è un vero cittadino del mondo, canta in tutte le lingue e ha “casa” un po’ ovunque. Da ieri sera anche in quel di Monza.

Fotografie di Pier Luigi Balzarini

Maxi Lopez Ibiza

Maxi Lopez: scene hot ad Ibiza, la ex Wanda Nara si sfoga sui social

Il Segreto facebook

Programmi Tv oggi: domenica 21 giugno: Europeo Under 21 Portogallo-Italia e Il Segreto