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Mar Mediterraneo: rifiuti ridotti entro il 2025 grazie a un piano regionale

A brevi i rifiuti del Mar Mediterraneo, principalmente i materiali solidi, come sancito dall’entrata in vigore di un piano regionale e dagli impegni internazionali accordati al summit Rio+20 nel giugno 2012, verranno gestiti in modo sostenibile per garantire sia la riduzione quantitativa dei rifiuti entro il 2025 sia la promozione del riciclaggio.

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Questa iniziativa era stata già adottata nel dicembre 2013 da 21 ministri dei paesi più vicini al bacino e dai membri della convenzione di Barcellona per proteggere il Mar Mediterraneo.

Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (PNUE) ha spiegato in un comunicato: “Con questo piano, la regione si pone come pioniera nell’adozione di misure giuridiche vincolanti sui rifiuti presenti in mare. I rifiuti di plastica che galleggiano in mare, o che sono abbandonati sulle spiagge, costituiscono l’83% dei rifiuti presenti nel Mediterraneo. Il resto è costituito da carta, metalli, legna e fibre tessili”. Basti pensare che in tutto il mondo, i danni causati da questi materiali sono di circa 13 miliardi di dollari l’anno.

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