in

Maradona, tanti auguri: compie 53 anni il più forte di sempre

Pensi alla “Napoli calcistica” e pensi a lui. Diego Armando Maradona compie oggi 53 anni, essendo nato il 30 ottobre 1960 a Lanùs, una città argentina di circa 210 mila abitanti, a sud di Buenos Aires. Sarebbe riduttivo, se non addirittura un insulto calcistico, dire che El Pibe ha lasciato un segno solamente nel capoluogo campano, perchè è stato – a dir poco – un onore poter ammirare nella nostra Serie A il più forte giocatore di tutti i tempi, con buona pace di Blatter e Pelè che continuano a pensarla diversamente.
E possiamo dirlo in tutta la tranquillità, a prescindere dalla fede calcistica, che in fondo un gol subito da Diego faceva “meno male” rispetto ad un qualsiasi altro gol, semplicemente perchè… era Diego.

Diego Maradona

In questo pezzo, volontariamente, ometteremo tutti i discorsi relativi alle controversie fuori dal campo del fantasista argentino – passate e, purtroppo, presenti – perchè, in un giorno come questo, non sarebbe simpatico citarle.
259 presenze e 115 gol con la maglia azzurra del Napoli, 13 reti in 24 presenza con la maglia dell’Argentina U-20 e 34 marcature in 91 presenze con la nazionale maggiore. Passando al palmarès, Maradona vince un campionato argentino (Boca Juniors 1981), una coppa di Spagna (Barcellona 1983), una coppa di Lega (Barcellona 1983), una supercoppa di Spagna (Barça 1983), 2 campionati italiani (Napoli ’86-’87 e ’89-’90), una coppa Italia (Napoli ’86-’87) e una supercoppa italiana (Napoli 1990), oltre ad una UEFA nel ’88-’89. A livello di nazionale un Mondiale U-20 in Giappone (1979) e soprattutto il Mondiale di Messico ’86, la rassegna resa famosa dal gol di Diego ai danni dell’Inghilterra, nei quarti finale, in modo irregolare, in quanto segnato con la mano. Maradona si giustificò dicendo che il gol era stato fatto dalla “Mano di Dio”; da qui il famosissimo termine “Mano de Dios”.

Il 30 ottobre del 1960 non nasceva solamente Diego Armando Maradona, ma nasceva il calcio.
Un giocatore che ha ispirato milioni di calciatori, che ha incantato folle, che ha distrutto avversari, che ha alzato trofei, che ha creato una vera e propria icona… il capello folto e lungo, la maglia azzurra del Napoli, la fascia di capitano e, soprattutto, il numero 10 sulle spalle. Sembrerebbe la descrizione di un personaggio mitologico, ma poco ci manca.
Dobbiamo solo dire grazie a Diego che, dopo Barcellona, ha scelto proprio noi, l’Italia e la nostra Serie A, dove si è consacrato come “numero 1”.

Per concludere, vogliamo solo dirti “grazie” per tutto quello che hai saputo far vedere al mondo del calcio, perchè questo sport è sempre stato meraviglioso, fantastico e magico, ma tu hai saputo renderlo ancora più bello!
Buon compleanno, “DIECI”.

Seguici sul nostro canale Telegram

Stasera in diretta Tv: Le tre rose di Eva 2, La Gabbia e Ex-Amici come prima

Ecco il trucco per cancellare i tatuaggi, e non solo