in

Marcello Foa presidente Rai, nomina in bilico? Ecco perché

Poco più di 48 ore alla seduta della commissione di Vigilanza che potrebbe nominarlo presidente della Rai e Marcello Foa, candidato della Lega e del M5S, è ancora in bilico. Finito ieri nel mirino delle opposizioni per le posizioni sovraniste e per essere, accusa il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci, “un amico di Putin, un giornalista-editore che ha fatto campagne contro i vaccini, diffuso fake news, ingiuriato il capo dello Stato”, ora Foa rischia di non avere i due terzi dei voti in Vigilanza Rai per la ratifica della nomina. Ventisette i voti necessari per l’elezione, 21 quelli a disposizione di Lega e M5S: a fare da ago della bilancia sarà quindi Forza Italia con i suoi 6 voti che, tuttavia, rischiano di essere contrari. A sottolinearlo, i parlamentari azzurri Gelmini e Mulè, che hanno annunciato una “attenta riflessione” sul nome di Foa, sottolineando l’errore di una scelta non ampiamente condivisa e negando, almeno “al momento”, il consenso alla sua elezione. Durissimo il Pd, con attacchi e appelli ai colleghi dell’opposizione in Vigilanza per far saltare il candidato presidente. Compatti i dem, con il segretario reggente Maurizio Martina che invita a “reagire a questa forzatura” perché “sulla Rai la lottizzazione gialloverde sta calpestando anche il ruolo della Vigilanza”. Proteste anche da Leu.

Marcello Foa presidente Rai, la posizione di Di Maio

A difendere Foa – candidato in quota Lega – scende però in campo il leader M5S Luigi Di Maio, che su un post pubblicato ieri su Facebook lo definisce “un giornalista con la schiena dritta che ha sempre fatto il suo mestiere con grande onestà intellettuale e dimostrando totale indipendenza”.
”Noi – ha poi aggiunto oggi in un’intervista al Corriere della Sera – abbiamo scelto in base alle competenze. Diciamo no ai raccomandati nella Rai e nella pubblica amministrazione e largo alla meritocrazia”. E al giornalista che fa notare come sulle nomine i Cinque Stelle non sembrino diversi dai partiti che sono stati al governo in precedenza, Di Maio risponde: ”Se qualcuno riesce a dimostrare che ho incontrato Salini o Foa prima degli ultimi 15 giorni, allora lei ha ragione. Ma non è così”.

Marcello Foa biografia e cv

Nasce il 30 settembre 1963 a Milano. Laureato in Scienze politiche all’Università degli Studi di Milano. Giovane studente lavoratore in Svizzera, inizia la sua carriera nel 1984 a Lugano, alla Gazzetta Ticinese e poi nel 1987 al Giornale del Popolo, due quotidiani ticinesi. Nel maggio 1989, all’età di 25 anni, vince il premio giornalistico Lucini per la miglior prova scritta all’esame dell’Ordine dei giornalisti per l’iscrizione all’albo dei professionisti, con una dissertazione sulla situazione politica americana. Nel novembre 1989 è assunto a il Giornale come viceresponsabile esteri e nel 1992 è promosso da Indro Montanelli a caporedattore esteri.

Continua a leggere: Ecco chi è Marcello Foa

Fabrizio Corona gossip news, ha tradito Silvia Provvedi? Ecco la ‘verità’ (FOTO)

Governo news: «M5S privo di ideologia e visione, Casaleggio ne sarebbe uscito» dice Paolo Becchi

Decreto Dignità ultime notizie, ecco la posizione dei sindacati: “Chiamiamolo dl Di Maio”