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Marche, forse il peggio è passato ma restano devastazione e morti

La Regione Marche è sott’acqua. Le previsioni meteo danno un miglioramento già a partire da questo pomeriggio, ma sul suolo marchigiano rimangono due morti, fango ovunque e comunicazioni difficili. Le vittime sono due uomini: uno aveva 80 anni ed è stato trascinato via dalla corrente mentre si trovava in cantina con la moglie. La donna è riuscita a mettersi in salvo, lui no.

bomba d'acqua senigallia

L’altro aveva 86 anni ed è stato colto da malore nella sua abitazione. E’ stata immediatamente chiamata una ambulanza, ma le strade erano impraticabili e raggiungere la casa dell’uomo nel borgo di Pongelli è stato complicato. Così un medico ha preso il coraggio a due mani e si è fatto calare in casa dal cielo. Ha raggiunto l’anziano, ma per lui non c’era già nulla da fare.

I dirigenti della Protezione Civile mantengono alta l’allerta anche per i possibili dispersi. Sono esondati fiumi e torrenti, altri hanno portato in pianura l’onda di piena e sono sotto stretta sorveglianza. Come detto, le comunicazioni sono difficili, sia quelle radio-telefoniche, ma anche quelle via terra, in quanto l’acqua ha invaso le strade e molti ponti sono pericolanti. Uno è addirittura crollato in provincia di Fermo. Verrà chiesto lo stato di emergenza e nel frattempo torna il tema della prevenzione in zone ad alto rischio idrogeologico. Le Marche sono in questa lista, tanto che il consigliere nazionale dell’Ordine dei geologi Piero Farabollini ha dichiarato che “nelle Marche il dissesto idrogeologico si attiva appena dopo poche gocce di pioggia. Stiamo pagando perché non si sta facendo nulla di serio”. Ma quella di venerdì è stata una vera a propria “bomba d’acqua”.

 

 

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