in ,

Marcinelle: 58 anni dopo, ricordata la tragedia simbolo dei lavoratori italiani all’estero

In Belgio, a Bois du Cazier si è tenuta la 58esima commemorazione del tragico incidente di Marcinelle, nel quale, l’8 agosto 1956, morirono 262 minatori, di cui 136 italiani. Alla cerimonia hanno partecipato Mario Giro, sottosegretario agli Esteri, Alfredo Bastianelli, ambasciatore italiano in Belgio e Giuseppe Di Pangrazio, presidente del consiglio regionale dell’Abruzzo. 262 rintocchi della campana, Maria Mater Orphanorum, hanno accompagnato la lettura dell’elenco in ordine alfabetico delle vittime. Antonio Iannetta un giovane molisano inesperto diede il comando di risalita, fraintendendo una comunicazione in lingua francese, con qualche secondo di anticipo. La strage fu provocata per questo banale incidente. Il montacarichi pieno di carbone tranciò i cavi elettrici, facendo sprigionare scintille e scoppiare un incendio. I minatori rimasero intrappolati per le gabbie bloccate, a più di mille metri sottoterra, solo in sei riuscirono a scampare all’immane disastro.

MARCINELLE 58esimo anniversario

Marcinelle è diventata per gli italiani e per la Regione Abruzzo che pagò il tributo più alto, con 60 giovani minatori morti,  il simbolo della sofferenza di chi è stato costretto ad emigrare all’estero in cerca di una sorte migliore. La più grande tragedia sul lavoro capitata fuori dal territorio nazionale. Le condizioni di chi lavorava in quella miniera, mancavano delle più elementari regole di sicurezza. Secondo la Settimana Incom, il più popolare cinegiornale dell’epoca, incidenti come quello della miniera di Marcinelle facevano parte “dell’eroica legge del lavoro umano”. Una legge che non si poteva cambiare. Il Governo italiano aveva concordato con quello belga lo scambio tra manodopera e combustibile. Le condizioni di lavoro delle “braccia” italiane non avevano ricevuto alcuna garanzia sulle misure di prevenzione.

Le condizioni di degrado dei nostri lavoratori in Belgio, considerati quasi come animali sono terribili, ma non quelle ben peggiori delle preistoriche miniere italiane. Tra gli anni ’50 e ’60 circa duecentomila lavoratori italiani giunsero in Belgio nella speranza di una vita migliore, tra questi i pochi ancora sopravvissuti sanno chi ha fatto l’Europa di oggi.

dakota johnson e la madre melanie

50 Sfumature di grigio: Dakota vieta il film alla madre Melanie Griffith

successo ottimisti

Ecco perchè le persone più fortunate sono le più ottimiste