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Marco Pantani morte: il Gip dice no all’archiviazione, nuova udienza il 24 febbraio

A distanza di 12 anni dalla morte di Marco Pantani c’è ancora un fitto velo di mistero che circonda la scomparsa del Pirata. I dubbi sono talmente tanti che il Gip di Rimini, Vinicio Cantarini, ha deciso di andare contro la richiesta di archiviazione avanzata del Pm Paolo Giovagnoli. Il merito di questa decisione è dell’avvocato Antonio De Rensis (avvocato della famiglia Pantani) che è riuscito a dare una svolta alla vicenda.

Con la prossima udienza (fissata il 24 febbraio) per la prima volta dalla riapertura del caso, avvenuta nell’agosto 2014, la cocaina assumerà un ruolo marginale. Infatti, ci si interrogherà sul fatto se Pantani è morto a causa degli antidepressivi oppure è stato ucciso. Sono molti i punti che l’avvocato De Rensis sottoporrà alla Corte tra circa un mese, uno su tutti: la perizia del dottor Tagliaro afferma che Pantani sia morto a causa della somministrazione sbagliata di antidepressivi. Perizia che cancellava le conclusioni della prima inchiesta che affermava che Pantani fosse morto a causa di un’overdose.

Inoltre, secondo la difesa non sono stati effettuati ulteriori esami per chiarire la reale motivazione del decesso di Marco Pantani. Senza dimenticare che non sono state ascoltate le nuove testimonianze, come quelle degli infermieri, che avevano dichiarato che non ci fosse nessuna pallina di droga accanto al cadavere. Affermazioni puntualmente smentite dal video girato dalla Polizia scientifica qualche ora più tardi.

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