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Marco Vannini Cassazione: 20 febbraio giorno della verità, la sentenza d’Appello sarà annullata?

Omicidio Marco Vannini, fissata la data della sentenza della Cassazione: il 7 febbraio 2010 i giudici prenderanno l’importantissima decisione. La blanda sentenza che in Appello aveva ridotto la condanna ad Antonio Ciontoli da 14 a 5 anni – e confermato i tre anni per la moglie Maria Pezzillo e per i figli Martina e Federico – sarà confermata o annullata e disposto un processo d’Appello bis? Impossibile fare previsioni e, alla luce delle nuove indagini in corso a seguito delle dichiarazioni di Davide Vannicola, tutto potrebbe accadere.

La difesa dei Ciontoli nel ricorso in Cassazione ha chiesto un’ulteriore riduzione della pena di 5 anni inflitta in appello, mentre la Procura l’annullamento della suddetta sentenza con la riformulazione del reato in omicidio volontario e non colposo. Se venisse accolto il ricorso della Procura, sarebbe celebrato un nuovo processo di secondo grado, dove Ciontoli, ex ufficiale della Marina, sarebbe imputato per omicidio volontario. Accusa per cui era stato condannato in primo grado a 14 anni, poiché i giudici avevano ritenuto che dopo lo sparo che ferì Marco (dall’imputato definito “accidentale”) nella casa dei Ciontoli la sera del 18 maggio 2015 nessuno diede tempestivo soccorso al ragazzo, lasciandolo morire dopo ore di stenti. La riformulazione in omicidio volontario è stata chiesta anche per la moglie e i figli di Ciontoli, condannati a tre anni per omicidio colposo.

Si ricorda inoltre che esiste una seconda pista investigativa, che vede indagato come atto dovuto per favoreggiamento e falsa testimonianza, l’ex maresciallo Roberto Izzo, amico di Antonio Ciontoli e in servizio presso la caserma di Ladispoli quando si verificarono i terribili fatti. Ebbene, l’artigiano Vannicola, che dice di essere stato suo intimo amico, ha dichiarato alle Iene e poi al magistrato di avere ricevuto una confidenza scottante da Izzo: Ciontoli avrebbe raccontato ad Izzo che a sparare Marco sarebbe stato suo figlio Federico. E subito dopo il ferimento gli avrebbe chiesto consiglio al telefono, su come comportarsi, cosa fare per risolvere il ‘guaio’ che aveva causato la sua famiglia. Versione ovviamente negata da Izzo, che ha sporto denuncia per diffamazione contro Vannicola.

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