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Marco Vannini diffuso audio inedito straziante mentre supplicava i Ciontoli: ancora dolore per i genitori

Omicidio Marco Vannini: diffuso da Chi l’ha visto? l’audio inedito in cui il ragazzo, dopo essere stato ferito, chiedeva disperatamente aiuto ai Ciontoli e li supplicava di riportarlo a casa dai genitori. Richieste inascoltate, com’è tristemente noto, poiché per oltre 3 ore la famiglia Ciontoli nella villetta di Ladispoli temporeggiò e fornì al pronto soccorso false informazioni fino a quando Marco morì per le conseguenze di quel proiettile che aveva in corpo.

Marco Vannini audio inedito diffuso da Chi l’ha visto?: cosa chiedeva ai Ciontoli

Ebbene, l’audio in oggetto è stato ‘ripulito’ dagli investigatori al fine di fare emergere le nitide parole del ragazzo agonizzante, che si sentono come sfondo mentre Antonio Ciontoli chiama il 118 ma, anziché dire che il giovane è stato ferito da un proiettile esploso a bruciapelo, dice che si è fatto “un buchino” alla spalla con un pettine appuntito e che urla in quella maniera forsennata (tanto che la operatrice al telefono gli chiede se trattasi di una persona diversamente abile) perché si è fatto prendere dal panico. Ma, come oggi sappiamo, la voce di Marco era ‘alterata’ dal dolore atroce subito in quelle ore, perché aveva un proiettile in corpo e nessuno lo aiutava.

Marco Vannini: nuova straziante batosta per i genitori

“Ti prego, portami a casa!”, così l’audio integrale con la voce di Marco Vannini che supplicava di essere accompagnato dai genitori. “Ti prego portami… Mi fa male, scusa”, sono queste le parole pronunciate dal bagnino di Cerveteri morto la notte del 18 maggio 2015 dopo essere stato ferito nella casa della famiglia Ciontoli a Ladispoli. Chi l’ha Visto? ha mandato in onda l’audio ripulito della telefonata al 118 che certamente avrà lacerato ancora una volta le profonde ferite di mamma Marina Conte e del marito. Per loro sentire il figlio implorare aiuto, chiedere di essere ricondotto a casa, e sapere invece che i Ciontoli non li informarono di quanto stava accadendo e non prestarono soccorso al figlio deve essere stato come morire. Ancora una volta.

ECCO L’AUDIO DIFFUSO DA CHI L’HA VISTO?:

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