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Marco Vannini, ferito, chiedeva scusa alla fidanzata: perché? Cosa ha sentito il vicino di casa dei Ciontoli

Morte Marco Vannini news: intervistato da Quarto Grado Tommaso Liuzzi, ex vicino di casa della famiglia Ciontoli, che la notte in cui il giovane fu ferito con un colpo di pistola udì le sue urla strazianti. La sua ricostruzione dei fatti è stata drammatica: “Mai ascoltato prima urla come quelle”, ha detto l’uomo che con tutta la sua famiglia testimoniarono durante il processo di primo grado, fornendo i dettagli dell’agonia che portò, dopo oltre 3 ore, al decesso del 19enne di Cerveteri. “Ad un certo punto un forte boato mi ha svegliato” – ha riferito il testimone – Ho capito che proveniva dall’appartamento accanto. Ho iniziato a sentire delle urla molto forti e ho capito che qualcuno si era fatto male”. Parole che stridono con quanto dichiarato in aula da tutti gli imputati i quali, ad eccezione del capofamiglia Antonio Ciontoli, che dello sparo si è assunto la responsabilità, hanno asserito di non essersi resi conto che trattavasi di un colpo di arma da fuoco, pur trovandosi all’interno della abitazione in cui si è consumata la tragedia.

marco vannini processo news 12 ottobre

“Quello che mi ha colpito di più è che Marco dicesse a Martina con una voce così preoccupata ‘Scusa Marti’. La nostra deduzione, quindi, è stata, che avesse fatto qualche stupidaggine”, ha aggiunto il signor Liuzzi. Fu proprio la moglie dell’uomo, infermiera di professione, ad uscire di casa per accertarsi che tutto fosse a posto e per verificare se qualcuno avesse bisogno di aiuto. Ma Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli e assolta in primo grado dalla sola accusa di omissione di soccorso, la rassicurò dicendole che l’ambulanza era già in arrivo.

Liuzzi ha sottolineato anche che Maria Pezzillo, moglie di Ciontoli, quella sera andò a casa loro (dove non si recava da anni) e che lui e la moglie, in quanto insospettiti, decisero di registrare di nascosto. La signora Ciontoli andò da loro per verificare cosa in effetti avessero sentito e captato. “Scusa, Marti” sono parole che Maria avrebbe smentito, riferendo ai vicini che in realtà Marco aveva urlato “No, Massi … Massi”, ovvero il suo datore di lavoro. In realtà la spiegazione della signora Ciontoli non ha mai convinto la famiglia Liuzzi. Perché Marco chiedeva scusa alla fidanzata Martina? Forse non lo sapremo mai.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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