in

Marco Vannini inchiesta bis, colpo di scena: Izzo e la pm delle indagini, clamorosa indiscrezione

Omicidio Marco Vannini inchiesta bis: sul settimanale Giallo nuove indiscrezioni sulle indagini a carico dell’ex maresciallo dei carabinieri di Ladispoli, Roberto Izzo, indagato per favoreggiamento e falsa testimonianza dopo le clamorose rivelazioni dell’artigiano, nonché suo amico, Davide Vannicola.

Maresciallo Izzo: le parole di Vannicola che lo hanno messo nei guai

Sulle pagine del settimanale diretto da Andrea Biavardi si legge infatti un lungo approfondimento sul caso, a cura di Gianpietro Fiore. Vannicola, seppur tardivamente, avrebbe appreso da Izzo che Antonio Ciontoli dopo aver ferito Marco Vannini (e prima ancora di chiamare i soccorsi) avrebbe chiamato al cellulare il collega maresciallo (telefonata e dispositivo da cui sarebbe partita la presunta telefonata non sono agli atti del processo) per dirgli: “Robè (Roberto Izzo, ndr), è successo un guaio, mi devi risolvere un problema. Qui la mia famiglia ha fatto un casino, c’è il ragazzo di mia figlia ferito nella vasca con un colpo di pistola. Mi devi aiuta, mi devi risolvere ‘sto problema”. Izzo avrebbe replicato: “Fammi capì, ma che è successo? Fammi capì”. E Ciontoli avrebbe risposto: “Robè, hanno fatto un guaio grosso. Mi devi aiuta, mi devi fa capì come risolverlo”. Sempre Vannicola ha poi asserito che sarebbe stato Izzo a consigliare a Ciontoli di assumersi la responsabilità dello sparo, al fine di non mettere nei guai il giovane figlio Federico, presunto autore dello sparo.

omicidio marco vannini ciontoli sospeso

Izzo e la presunta relazione coniugale con la pm delle indagini sul caso Vannini

Vannicola poi avrebbe aggiunto, in sede di interrogatorio davanti al magistrato, altri dettagli che riguarderebbero il coinvolgimento del Carabiniere in questa vicenda. Il supertestimone avrebbe raccontato che Izzo era legato sentimentalmente a una persona vicina alle indagini. Sulla attendibilità delle sue parole si stanno svolgendo in queste settimane approfondite indagini. Izzo, in sostanza, a detta dell’artigiano avrebbe avuto una relazione sentimentale con la pm che indagava sul caso Vannini. “Tra le cose che ho segnalato per iscritto e di cui ho parlato al procuratore capo di Civitavecchia quando sono stato sentito come persona informata sui fatti, c’è anche la relazione sentimentale che il maresciallo Izzo ha avuto per diversi anni con il pubblico ministero che ha condotto le indagini sull’omicidio di Marco Vannini. Posso dirlo con certezza: i due stavano insieme anche quando è avvenuto l’omicidio di Marco. È stato lo stesso maresciallo Izzo, quando eravamo amici, a confidarmelo”, queste le parole di Vannicola riportate su Giallo. “A ogni buon modo” – ha puntualizzato – “questa vicenda è nota e conosciuta da diverse persone. A conferma di quanto ho detto, ho invitato a testimoniare anche la moglie del maresciallo Izzo, la signora Pierina, e un sottufficiale della Guardia di Finanza, allora in servizio presso la sezione di polizia giudiziaria della Procura. Questa informazione relativa alla relazione tra i due è molto importante per dare delle risposte ad alcuni passaggi dell’inchiesta sulla morte del povero Marco e far comprendere meglio perché alcuni fatti sono andati in un certo modo”. Izzo e Ciontoli hanno smentito queste sue parole ed ora la magistratura sta indagando in merito.

Potrebbe interessarti anche: Marco Vannini Storie maledette: la madre attacca Franca Leosini che l’ha definita “Madonna addolorata”

Sesso estremo finisce male, mistress manda all’ospedale cliente di Rimini

una voce per padre pio 2019

Una voce per Padre Pio 2019: cantanti e scaletta