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Marco Vannini: lite con la fidanzata prima dello sparo? Cosa sta emergendo

Omicidio Marco Vannini: tiene banco il caso relativo alla morte del 20enne di Cerveteri deceduto dopo ore di agonia, per essere stato colpito alla spalla da un proiettile esploso dal padre della fidanzata Martina, Antonio Ciontoli, a casa di quest’ultimo la sera del 17 maggio 2015. Com’è noto la blanda sentenza di condanna, che in appello ha ridotto la pena dell’uomo da 14 a 5 anni, confermando i 3 anni per la moglie e i suoi due figli, ha destato molte polemiche e scosso l’opinione pubblica. La famiglia Vannini spera nella Cassazione e si dice basita, poiché non sente di avere ottenuto giustizia.

Carmelo Abbate contesta la sentenza Ciontoli: parole di fuoco

Un caso, quello di Marco Vannini, che sta molto a cuore al cronista e presenza fissa a Quarto Grado, Carmelo Abbate, che ne parlerà stasera 26 febbraio nel programma Segreti e Delitti. Proprio su Facebook poco fa il giornalista e scrittore ha pubblicato questo post: “Lui è sempre Marco Vannini. E io sono sempre qui. Non mi sposto di un centimetro. Fino a quando avrò fiato in corpo nessuno mi impedirà mai di affermare che dopo la sua morte si è consumata una autentica schifezza investigativa e giudiziaria. Ci sono troppe cose che non tornano nella reazione degli organi inquirenti all’omicidio di un ragazzo di vent’anni. La giustizia italiana invece di fare il possibile per accertare cosa è successo realmente quella notte dentro la casa dove è stato ferito a morte, ha finito per passeggiare sopra il suo cadavere”. “Marco era un ragazzo perbene” – aggiunge il cronista – “la sua famiglia è una famiglia perbene. In questi giorni sono andato a rileggere tutte le carte dell’inchiesta, a cominciare dalle prime indagini fino ad arrivare alle sentenze. Ho provato dolore, incredulità, rabbia. Tanta rabbia. Questa sera, se avrò tempo e modo, proverò a spiegare il perché nella trasmissione Segreti e Delitti, in prima serata su Canale 5″.

Marco Vannini e la presunta lite con la fidanzata prima dello sparo

Il processo ha acclarato che, se soccorso in tempo, Marco si sarebbe salvato. La famiglia Ciontoli invece non rivelò agli operatori sanitari, nell’immediatezza dei fatti, che il ragazzo era stato ferito da un proiettile e che quella pallottola ce l’aveva in corpo. Stasera a Segreti e Delitti si focalizzerà l’attenzione sulla possibilità che prima dello sparo il giovane avesse litigato con la fidanzata (la verità sull’antefatto, infatti, è ancora sconosciuta) e sulla natura, all’epoca dei fatti. del rapporto tra i fidanzati. “Vedi, papà? Vedi?”, la udirono esclamare i vicini di casa dopo lo sparo. A seguire i lamenti strazianti di Marco Vannini che, inspiegabilmente, mentre agonizzava gridava: “Scusa Martina!”. Perché Marco, ferito e dolorante, in quel disperato frangente si preoccupava di chiedere scusa alla fidanzata? Cosa era successo poco prima fra loro? Forse non lo sapremo mai. Questa sera se ne parlerà a Segreti e delitti e, secondo le indiscrezioni, potrebbero emergere nuove ipotesi investigative.

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