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Marco Vannini news: spunta terzo numero di telefono di Antonio Ciontoli, il mistero dei cellulari sempre più fitto

Omicidio Marco Vannini news: ieri 31 maggio a Quarto Grado si è tornare a parlare dei recenti nuovi sviluppi sul caso, legati alle dichiarazioni di Davide Vannicola, sentito poche ora fa in procura a Civitavecchia. L’artigiano, com’è noto, sostiene che a sparare al 20enne di Cerveteri non sia stato Antonio CionToli ma suo figlio Federico, e che a confidarglielo sarebbe stato l’ex maresciallo dei Carabinieri, Roberto Izzo, collega di Antonio all’epoca dei fatti nonché intimo amico di Vannicola.

Davide Vannicola: cosa pensano i Vannini delle sue dichiarazioni

Izzo dal suo canto nega. Nega di avere mai fatto questa confidenza a Vannicola“Non ho mai parlato con lui di questa situazione (morte di Marco ndr) o, se l’ho fatto, gliene ho parlato come ho fatto con tante altre persone qui a Ladispoli” – e sminuisce il loro legame di amicizia, ridimensionandolo. In studio Marina Conte con il marito, la quale ha detto: “Sono stati in 5 ad uccidere mio figlio. Per me sono tutti responsabili allo stesso modo”. Il signor Vannini ha poi aggiunto: “Dopo avere sparato a Marco, invece di prestargli soccorso erano impegnati a fare tutt’altro … pulire …”. Affiancati dal loro avvocato Celestino Gnazi, i Vannini hanno lasciato intendere che potrebbe anche non esserci alcuna connessione né interferenza tra le parole di Vannicola e il filone principale dell’inchiesta. Al riguardo “da parte nostra c’è un atteggiamento laico”, ha precisato Gnazi, “va valutata la vericidità delle dichiarazioni di Vannicola”. IN sostanza la famiglia di Marco non esclude possa trattarsi solo di un grande ‘polverone’, ecco perché ha sposato un atteggiamento di prudenza e attende che la magistratura faccia chiarezza sulla vicenda.

Antonio Ciontoli il giallo del terzo cellulare: il mistero si fa sempre più fitto

Durante la puntata di Quarto Grado è emersa un’altra novità: sulla rubrica telefonica dei Vannini compare un numero di cellulare in uso ad Antonio Ciontoli prima dell’omicidio di Marco. L’utenza inizia con il prefisso ‘335’ ed è diversa dalle altre due che Ciontoli fornì agli inquirenti. E’ ipotizzabile dunque che i tabulati telefonici relativi a questo terzo numero non siano mai stati analizzati. Si tratta di un numero ormai disattivato oppure Antonio Ciontoli non ha voluto renderlo noto alla magistratura? “Marco ce l’aveva memorizzato come ‘Tonino2′”, ha detto la signora Marina ospite in studio di Nuzzi. L’esistenza di questa terza utenza telefonica non è dunque emersa dalle indagini e c’è di più. Come rivelato dalla inviata Anna Boiardi, che aveva in mano il report riassuntivo sui numeri di telefono dell’indagato Ciontoli analizzati dagli inquirenti, “questo documento non contiene nessun numero di telefono di Antonio Ciontoli. Né il succitato ‘335’ né quelli noti ‘331’ e ‘333’. Non sono riportate le chiamate e ciò è molto strano”. Un giallo, questo dei cellulari in uso a Ciontoli, sempre più fitto, che fa dubitare dunque si possa far luce sulla presunta telefonata fatta da Ciontoli a Izzo, prima ancora di chiamare i soccorsi, di cui ha parlato Davide Vannicola.

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