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Marco Vannini omicidio, convocato in procura Davide Vannicola: il caso si riapre?

Marco Vannini omicidio: clamoroso colpo di scena nelle indagini dopo l’esclusiva giornalistica de Le Iene, che hanno raccolto le dichiarazioni inedite di Davide Vannicola. Il testimone sostiene che a sparare il ventenne di Cerveteri non sia stato Antonio Ciontoli ma suo figli Federico.

Ebbene, secondo le indiscrezioni delle ultime ore, il presunto super testimone sarebbe stato convocato in Procura per essere sentito dal magistrato. “Davide Vannicola sarà sentito come persona informata sui fatti. Davanti alle telecamere ha rivelato nuovi dettagli secondo cui a sparare a Marco sarebbe stato Federico, il figlio di Antonio Ciontoli”, a riportare la notizia è TGCom 24 ripreso da diverse testate giornalistiche. Si apprende che la procura di Civitavecchia avrebbe chiesto la convocazione di Davide Vannicola, l’uomo che qualche settimana fa in un’intervista esclusiva a Le Iene raccontò di avere ricevuto le scottanti confidenze dell’amico Roberto Izzo, ex comandante dei carabinieri di Ladispoli – nonché collega e conoscente del Ciontoli – e testimone al processo.

Secondo le dichiarazioni di Vannicola, subito dopo il ferimento di Marco, Antonio Ciontoli chiamò l’amico carabiniere Izzo al cellulare (telefonata e dispositivo da cui sarebbe partita la presunta telefonata non sono mai stati agli atti del processo) e gli disse: “Robè (Roberto Izzo, ndr), è successo un guaio, mi devi risolvere un problema. Qui la mia famiglia ha fatto un casino, c’è il ragazzo di mia figlia ferito nella vasca con un colpo di pistola. Mi devi aiuta, mi devi risolvere ‘sto problema”. Izzo replicò: “Fammi capì, ma che è successo? Fammi capì”. E Ciontoli rispose: “Robè, hanno fatto un guaio grosso. Mi devi aiuta, mi devi fa capì come risolverlo”.

Le Iene, il maresciallo Izzo
Vannicola ha poi aggiunto che il maresciallo ed ex comandante dei carabinieri della stazione di Ladispoli, Roberto Izzo, gli avrebbe confessato che a sparare a Marco non sarebbe stato Antonio Ciontoli, sottufficiale della Marina e padre di Martina, ma il figlio Federico. Sarebbe stato proprio Izzo a consigliare a Ciontoli di prendersi la colpa dello sparo per scagionare il figlio. La convocazione in procura è stata confermata dall’avvocato di Vannicola: “E’ stato chiamato come persona informata sui fatti e tra pochi giorni verrà sicuramente sentito” – ha detto il legale a Il Messaggero – “È un momento delicato e quindi per ora non posso dire nulla di più”.

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