in

Marco Vannini sentenza Ciontoli: le perplessità dell’avvocato Bocciolini

Morte Marco Vannini news: derubricato da volontario a ‘colposo’ l’omicidio del 20enne di Cerveteri deceduto dopo essere stato colpito da un proiettile esploso – “accidentalmente”, ha sempre sostenuto l’imputato –  dal padre della sua fidanzata Martina, Antonio Ciontoli. L’uomo infatti, ieri 29 gennaio, ha ottenuto un importante sconto di pena (14 anni in primo grado) ed è stato condannato a soli 5 anni in Appello. Confermati tre anni ai restanti imputati (la moglie Maria e i figli Federico e Martina), inclusa l’assoluzione per Viola Giorgini. Una sentenza che ha letteralmente sconvolto l’opinione pubblica e sta destando davvero molte perplessità per la pena così blanda inflitta agli imputati, in primis al signor Ciontoli che di quello sparo si è sempre assunto la responsabilità.

Chi l'ha visto?

L’avvocato Bocciolini commenta la sentenza Ciontoli: “Sono scosso”

A tal riguardo ha detto la sua l’avvocato Daniele Bocciolini: Sono scosso, da tecnico non posso non nutrire perplessità sulla qualificazione giuridica del fatto e sulle riconosciute attenuanti generiche. La sentenze vanno rispettate, aspettiamo le motivazioni. Si tratta comunque di pene bassissime ma bisogna evitare facili populismi e continuare a credere nella Giustizia”, queste le sue parole ai microfoni de ‘L’Italia s’è Desta’, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. Il noto penalista è intervenuto per commentare la clamorosa sentenza d’Appello del processo per la morte di Marco Vannini e non ha potuto nascondere le sue perplessità in merito. “Sono rimasto scosso. Ho difficoltà a spiegare le ragioni di questa sentenza. Sono molto curioso di leggere le motivazioni. Io ero molto perplesso per quanto riguarda la sentenza di primo grado, quando non si mise sullo stesso piano Antonio Ciontoli con gli altri membri della famiglia”.

I giudici hanno creduto alla versione di Antonio Ciontoli

All’interno di quella casa è partito un colpo di pistola che non poteva non essere sentito. Non capita tutti i giorno una cosa del genere. Quando si sente uno sparo ci si allarma. La prima cosa che si fa è chiamare i soccorsi, immediatamente. Si dovrebbe prevedere che se un ragazzo colpito da un proiettile diventa cianotico, invoca la mamma e sta male allora la situazione è più grave di quella che si potesse pensare” – ha detto l’avvocato nel ricostruire la vicenda – La Procura generale, in secondo grado, aveva chiesto un aumento delle pene per i restanti membri della famiglia. In maniera inaspettata invece è stata ridotta la pena ad Antonio Ciontoli. A lui era contestato l’omicidio volontario con dolo eventuale. Lui, pur non essendo intenzionato ad uccidere Marco Vannini, era consapevole di averlo colpito con un proiettile. Nonostante questo lui e la famiglia rappresentavano al 118 una realtà diversa, dissimulando quale fosse la reale situazione accettando quindi il rischio che Vannini potesse morire. La difesa di Ciontoli ha dimostrato invece che chi ha sparato non poteva prevedere le reali conseguenze e quindi la morte. Insomma, Ciontoli sapeva di aver sparato ma pensava che quello che era accaduto non avrebbe potuto portare alla morte di Marco Vannini. Questo è quanto è riuscita a dimostrare la difesa”.

MARCO VANNINI PROCESSO FAMIGLIA CIONTOLI

Un processo mediatico dall’effetto boomeragng

Il penalista ha poi concluso: Mediaticamente tutti sapevano tutto di questa storia, comprese le urla di dolore di Marco Vannini e le bugie raccontate al telefono al 118. La mediaticità si è trasformata in un clamoroso boomerang. In questo processo mediatico eravamo a conoscenza di tutti i dettagli. La cosa singolare è che pur essendoci giudici popolari questi non siano stati influenzati dall’opinione pubblica”.

Leggi anche: Marco Vannini sentenza Appello: Antonio Ciontoli condannato a 5 anni, clamorosa riduzione pena

Loredana Bertè confessa: «Ho perso due mariti, ma è incomparabile al dolore per la morte di Mimì!»

Alessia Marcuzzi Instagram: scosciata e provocante, la gonna è davvero micro! (FOTO)