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Marco Vannini ultime novità: l’interrogatorio alla fidanzata Martina Ciontoli

Venerdì era stata una giornata fondamentale per quanto riguarda le indagini sulla morte di Marco Vannini;  la famiglia Ciontoli infatti era stata rinviata a giudizio con l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale. Intanto emergono i primi dettagli sull’interrogatorio al quale è stata sottoposta Martina Ciontoli che avrebbe ricostruito la dinamica di quanto accaduto il giorno della morte di Marco Vannini.

La giovane ha iniziato il suo racconto di quella notte del 17 maggio 2015: “Io stavo in piedi in fondo al bagno, dopo un po’ sono uscita perché dovevo andare a dormire visto che il giorno dopo sarei andata all’Università.” Gli inquirenti avrebbero chiesto spiegazioni riguardo dove si trovasse Martina al momento dello sparo: “Non mi trovavo in bagno, ero fuori perché stavo andando in camera a cambiarmi. Se avessi visto qualcosa avrei chiamato subito l’ambulanza. Mio padre mi ha raccontato quello che era successo.” 

A questo punto del racconto Martina Ciontoli sarebbe scoppiata in lacrime, affermando di aver creduto a quanto raccontato dal padre: “Mio padre mi ha detto che era partito un colpo, mi ha detto che aveva caricato la pistola per scherzo e che ha sparato perché pensava fosse scarica. Mi ha detto di dire che la pistola gli era scivolata…”

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