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Maria Ungureanu non è stata uccisa? La difesa di Daniel Ciocan: “Si è trattato di incidente”

“Non è stata uccisa, si è trattato di un incidente di gioco. Il caso ricorda quello dei due fratellini di Gravina in Puglia”. A pronunciare queste parole in un’intervista a Fanpage.it, la criminologa Ursula Franco – esperta in incidenti scambiati per omicidi – che presto entrerà a far parte del team difensivo di Daniel Ciocan.

Il 21enne rumeno principale indiziato per l’omicidio di Maria Ungureanu, la bimba di 9 anni trovata morta e senza vestiti nella piscina di un resort a San Salvatore Telesino (Benevento), lo scorso 19 giugno, si dichiara infatti estraneo ai fatti (è accusato anche di violenza sessuale ai danni della bambina) e il suo legale ha chiesto la consulenza della nota criminologa (già impegnata nei casi Elena Ceste e Sarah Scazzi) per dimostrare la sua innocenza.

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“Dal poco che emerge dalle indagini ritengo che la morte della Ungureanu sia intervenuta in seguito ad un incidente di gioco. Maria, con tutta probabilità, in compagnia di altri bambini, si è recata nel giardino dove ha trovato la morte semplicemente per fare un bagno e prendendo esempio dai suoi compagni di gioco si è spogliata e gettata nelle acque della piscina”così la criminologa Franco a Fanpage.it“I graffi sulla schiena di Maria provano che la bambina entrò nel giardino attraverso un’apertura nella rete che solo chi frequentava quel parco poteva conoscere. È semplicemente una coincidenza che sia morta una bambina e che su di lei siano stati riscontrati i segni di pregressi abusi sessuali”.

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