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Mariella Cimò, Quarto Grado ultime novità: il marito l’avrebbe sciolta nell’acido?

A Quarto Grado è stato trattato il caso della scomparsa di Mariella Cimò, la donna settantaduenne che il 25 agosto del 2011 è sparita dalla sua casa di San Gregorio, in provincia di Catania. La donna era sposata da ben 43 anni con Salvatore Di Grazia, rappresentante farmaceutico che da qualche anno gestiva un autolavaggio. Il marito, stranamente, ha denunciato la scomparsa della consorte ben 11 giorni dopo, e oggi si trova accusato e sotto processo per l’omicidio della donna.

Il corpo della Cimò non è stato mai ritrovato, l’ipotesi più agghiacciante avanzata è quella che il marito l’avrebbe sciolta nell’acido, poiché il giorno della scomparsa l’uomo è stato ripreso da una telacamera di sorveglianza, posta sulla strada che conduce alla sua abitazione, mentre trasportava sul tetto della macchina un grosso mastello. Non vi sono prove su questa eventuale orribile fine della povera donna, ma quel mastello non è stato mai ritrovato. Di Grazia di difende sostenendo che si trattava di una vasca per i cani.

Secondo Salvatore Di Grazia gli inquirenti non avrebbero battuto piste alternative per cercare il vero colpevole. L’uomo continua a dichiararsi innocente nonostante in un’intercettazione ambientale si sarebbe lasciato sfuggire la frase in dialetto siciliano: “Quannu muriu me mugghieri”, (Quando morì mia moglie).

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