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Mario Biondo news, autopsia falsificata: sconcertante ammissione del medico legale

Morte Mario Biondo news: attenzione dei media puntata sul dottor José Maria Abeza Rojo, il medico legale incaricato di eseguire la prima autopsia sul corpo del cameraman palermitano trovato impiccato nel soggiorno della sua casa a Madrid, dove abitava con la moglie, soubrette spagnola Raquel Sanchez Silva, che quel giorno (30 maggio 2013) era fuori città. Il medico, oggi che l’inchiesta, inizialmente archiviata come suicidio, è stata riaperta per omicidio, è indagato: l’uomo è accusato di avere falsificato la prima perizia autoptica che portò alla fin troppo veloce archiviazione del caso come ‘suicidio’.

E oggi sul fatto emergono nuove agghiaccianti indiscrezioni. José Maria Abeza Rojo, nella sua perizia all’epoca dei fatti avrebbe scritto di aver esaminato lo stomaco di Mario e di averlo trovato vuoto. La nuova inchiesta però smentirebbe le sue parole: il medico non avrebbe mai aperto lo stomaco del giovane palermitano. Sentito dal magistrato in quanto indagato, il medico avrebbe infatti ammesso di avere fatto solo un “sondaggio” con una cannula nel corpo dell’uomo, trascurando inoltre un particolare di determinante importanza ovvero la presenza nello stomaco di alcuni residui di carne non digerita. La presenza di cibo dunque, se appurata, al tempo avrebbe permesso di risalire all’esatto orario della morte di Biondo.

E proprio l’ora del decesso è al centro del nuovo dibattito sul caso Biondo. Il medico legale spagnolo avrebbe ammesso di avere eseguito delle istruzioni dettategli dallo stesso giudice che lo aveva incaricato di effettuare l’accertamento medico sul cadavere. Avvenne tutto in maniera anomala e frettolosa, anche perché la moglie di Mario era ed è un personaggio pubblico molto noto in Spagna. Ciò imponeva la chiusura del caso in tempi celeri, come di fatto avvenne. E oggi il coroner incaricato ha ammesso tutto: avrebbe archiviato la vicenda come un suicidio causato dall’abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti. Le irrisorie dosi di alcol e cocaina rinvenute nel corpo di Biondo, tuttavia, non sono sufficienti a causare lo sconvolgimento psicofisico con perdita delle capacità cognitive ipotizzato per la morte di Mario. Secondo siffatta ipotesi, dunque, la tesi del suicidio (alla quale la famiglia Biondo mai ha creduto) sarebbe da scartare.

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