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Mario Bozzoli news: c’è un nuovo super testimone che getta ombre sulla figura di Giacomo Bozzoli

Caso Mario Bozzoli ultime notizie: a Quarto Grado durante la puntata andata in onda venerdì sera 4 maggio, nuove importanti indiscrezioni sul giallo di Marcheno. C’è un nuovo super testimone nella inchiesta bis condotta dalla Procura generale di Brescia che ha avocato a sé le indagini sulla misteriosa scomparsa dell’imprenditore 50enne, avvenuta la sera dell’8 ottobre 2015, e sulla altrettanto ambigua morte del suo operaio Giuseppe Ghirardini, trovato senza vita (avvelenato da una capsula di cianuro, ancora non è chiaro se ingerita sua sponte o sotto costrizione) il 13 ottobre in località Case di Viso, a oltre 100 km dalla sua abitazione.

Super testimone caso Bozzoli:

Mario Bozzoli news: anomalia sulla felpa ritrovata e nuove agghiaccianti indiscrezioni sul nipote Giacomo

Ebbene, Quarto Grado ha intervistato in esclusiva un ex operaio della fonderia Bozzoli – sentito in procura nei giorni scorsi – che con le sue parole ha gettato nuove ombre sulla figura di Giacomo Bozzoli, il 32enne nipote minore dello scomparso, indagato insieme al fratello Alex e ai due operai Oscar Maggi e Aboagye (Abu) Akwasi per omicidio volontario e distruzione di cadavere. L’uomo, confermando la natura violenta dell’indagato, così come riferito dalla sua ex fidanzata che lo accusa di avere ordito già in passato un piano per uccidere lo zio, ha dichiarato che a un suo collega fu offerta da Giacomo Bozzoli una ingente quantità di denaro per uccidere il suo ex titolare, Mario Bozzoli. “Giacomo Bozzoli aveva offerto a un mio collega diverse centinaia di migliaia di euro per uccidere suo zio”, queste le sue esatte parole.

L’operaio in questione – tornato a vivere in Senegal, suo paese di origine – è stato rintracciato dagli inquirenti ed ha confermato quanto asserito in procura dall’ex collega, facendo una precisazione: “Non dovevo uccidere suo zio, solo picchiarlo, dargli una lezione”. Questo è un nuovo grave elemento a carico dell’indiziato numero uno per il delitto di Mario Bozzoli, che secondo quanto sta emergendo da queste nuove indagini sarebbe stato ucciso per motivi economici. Lo scomparso, infatti, pochi giorni prima di sparire aveva trovato una fattura di oltre 44mila euro intestata alla Fonderia Bozzoli di Marcheno, di cui era comproprietario insieme al fratello e ai suoi due figli, per dei lavori di riparazione effettuati nella azienda gemella gestita dai due fratelli Alex e Giacomo. Una truffa finanziaria a suo danno ordita proprio dai suoi familiari e soci, i quali facevano pagare a lui – ovviamente a sua insaputa – lavori non inerenti alla fonderia di Marcheno bensì a quella di Bedizzole. Mario Bozzoli scomparve proprio la sera in cui decise di affrontare suo fratello e chiedere spiegazioni in merito a quanto scoperto.

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