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Mario Bozzoli nipoti: Alex e Giacomo accusati dell’omicidio, chiuse indagini

Mario Bozzoli news: chiuse le indagini sul giallo di Marcheno. I nipoti dell’imprenditore 50enne, scomparso L’8 ottobre 2015 mentre si trovava all’interno della sua azienda, la Marcheno S.r.l., sono accusati di omicidio e molto probabilmente andranno a processo. E’ infatti notizia di queste ore che la Procura generale di Brescia ha chiuso le indagini sul caso. Il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso “ha firmato la chiusura indagini con l’accusa di omicidio per Alex e Giacomo Bozzoli, nipoti dell’imprenditore scomparso”.

Mario Bozzoli ucciso dai nipoti? Chiuse le indagini

A marzo 2018 il procuratore generale aveva avocato l’inchiesta e ieri le indagini sono state ufficialmente chiuse. Alex e Giacomo Bozzoli, 40 e 33 anni, nipoti e consoci di Mario Bozzoli insieme al loro padre Adelio, nonché fratello di Mario, sono sempre stati i principali indiziati del delitto. Accusati di favoreggiamento gli altri due indagati dalla prima ora, gli operai Oscar Maggi e di Aboagye (Abu) Akwasi, di 40 e 48 anni. Quello di Marcheno è un doppio giallo, tuttora aperto. E’ infatti ancora in corso l’inchiesta parallela relativa alla morte di Giuseppe Ghirardini, l’operaio della Bozzoli scomparso dopo la sparizione del suo titolare, poche ore prima che venisse chiamato in Procura per essere ascoltato come da prassi investigativa, in quanto presente in fonderia al momento dei fatti, e rinvenuto cadavere presso Case di Viso in Alta Valle Camonica, località molto distante dalla sua abitazione. Morto avvelenato da una capsula di cianuro non facilmente reperibile in commercio, questo risultò dalla autopsia. Suicidio (come ipotizzano gli inquirenti) o omicidio, come sostiene la famiglia Ghirardini? Il caso è ancora insoluto.

Il giallo del cadavere mai ritrovato

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti anche la situazione finanziaria della fonderia all’epoca dei fatti, che potrebbe celare il movente del delitto. Da chiarire anche il mistero sul corpo della vittima: il cadavere di Mario Bozzoli non è mai stato ritrovato. Abbandonata l’ipotesi iniziale che reputava plausibile che il povero Mario fosse stato gettato in uno dei forni della sua azienda, nell’ultimo anno di investigazioni la Procura ha ritenuto più plausibile la possibilità che il cadavere dell’imprenditore sia stato portato fuori dalla ditta da uno dei suoi nipoti indagati tramite un’auto o uno dei due camion che lasciarono l’azienda nelle ore successive alla scomparsa di Bozzoli.

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