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Mario Lavezzi svela lite tra Fiorella Mannoia e Caterina Caselli: «Ma chi si crede di essere?»

Compositore, cantautore e produttore discografico. Mario Lavezzi è una delle figure più importanti del panorama musicale italiano. Ha collaborato con i più grandi nomi: da Ornella Vanoni a Lucio Battisti, da Loredana Bertè a Fiorella Mannoia. In un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni il 71enne milanese ha parlato del suo triplo album “…e la vita bussò”, che riassume la sua straordinaria carriera costellata di successi. A ruota libera Mario Lavezzi ha svelato anche alcuni aneddoti riguardanti cantanti nostrani che hanno fatto la storia della musica leggera.

Mario Lavezzi e l’allegria contagiosa di Lucio Battisti: «Era un casinista, tutto genuino…»

Quest’anno Mario Lavezzi festeggia 50 di carriera, mica uno scherzo. E pensare che tutto era partito “copiando” i Beatles: «Già, nel 1965 con I Trappers, il mio primo gruppo, facemmo “Ieri a lei”, la cover di “Yesterday”. Avevamo 17 anni, non ci filò nessuno». Dopo una breve avventura con i Camaleonti, l’approdo a Numero Uno, l’etichetta di Battisti e Mogol«Entrai come autore e produttore. Grazie a Lucio vennero tutti lì: Bennato, la Nannini, Tozzi, la Pfm, Lauzi, Pappalardo». A proposito del cantante scomparso nel 1998 Lavezzi ha raccontato: «Battisti era un casinista, si scherzava, si giocava a ping pong. All’improvviso ci chiamava: “Ahò raga, venite in studio”. Ho fatto il coro di “E penso a te” e “Il mio canto libero”. Era tutto genuino, collaborativo. Condividevamo la passione per la fotografia. Lui comprava le fotocamere e aveva pure creato una camera oscura».

Nel 1975 perse la testa per Loredana Bertè

Mario Lavezzi ha svelato anche un retroscena inedito su Loredana Bertè, per cui perse la testa: «La Cdg voleva lanciarla come cantante sexy, trasgressiva. Poi aveva fatto “Sei bellissima”, che era stata prima censurata e poi eliminata a “Un disco per l’estate”. Ai concerti le gridavano “nuda, nuda”. Lei ne soffriva e allora le promisi che avrei prodotto io il suo nuovo disco e spiegai alla Cgd che con Loredana dovevamo fare un’operazione di ribaltamento». Ne è seguita un’operazione azzardata: «In copertina la vestimmo con una palandrana lunga fino ai piedi. In concerto, quando eseguiva “Indocina”, un pezzo impegnato, indossava un lenzuolo su cui venivano proiettate immagini della guerra in Vietnam. Qualcuno s’arrabbiava, ma è servito ad allontanare un certo pubblico e ad attrarne un altro». La vita sentimentale tra i due è stata un disastro, a detta del noto produttore, la collaborazione professionale invece molto proficua: «Era dinamite pura. Tutta istinto, affascinante, bellissima e con una grande testa. Era molto creativa e in studio con lei era sempre “buona la prima”, dove concentrava tutta la sua energia!».

Mario Lavezzi svela lite tra Fiorella Mannoia e Caterina Caselli: «Ma chi si crede di essere?»

Infine l’aneddoto su Fiorella Mannoia, conosciuta nel ’83: «Avevo appena pubblicato “Dolcissima” e la Cgd mi chiese di produrla. Veniva da un duetto con Pierangelo Bertoli e da un paio di singoli che non avevano funzionato. Con lei feci “Torneranno gli angeli”, che piacque, così mi chiesero di produrre il suo album d’esordio. Non so oggi, ma all’epoca la Mannoia non era puntuale: doveva fare un servizio fotografico e si presentò con un’ora e mezzo di ritardo. Caterina Caselli, boss della Cgd, era arrabbiatissima: “Chi si crede di essere, una diva?”. Per ripicca le tagliarono la promozione del disco e il contratto, che era per altri due anni e mezzo», ha detto Mario Lavezzi, che ha poi aggiunto: «Le case discografiche avevano molte risorse e potevano permettersi di buttare nel cestino un album. Dopo la proposi a tutte le etichette. Avevamo un provino di “Come si cambia”, di cui Fiorella non era convinta. La Ariston Records, che aveva perso la Rettore, accettò di portarla a Sanremo. Il brano ebbe un successo enorme e la carriera della Mannoia decollò».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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