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Marò, processo internazionale: Italia chiede rientro Girone e permanenza Latorre

Al via oggi presso il tribunale di Amburgo il processo internazionale ai due Marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. I due fucilieri di Marina “non sono ancora stati incriminati di alcun reato” dalla giustizia indiana ma l’India – ha accusato l’ambasciatore Francesco Azzarello – “disprezza il giusto processo” e li considera “colpevoli” a priori.

“Salvatore Girone è ostaggio dell’India”, ha poi aggiunto l’ambasciatore, spiegando le motivazioni per le quali il governo italiano ha presentato il ricorso al Tribunale Internazionale del Mare di Amburgo (Itlos) per chiedere il rientro di Girone e che Salvatore Latorre, colpito da ictus alla fine di agosto 2014 ed operato a gennaio resti in Italia fino alla fine del procedimento arbitrale, al fine di preservare la sua incolumità giacché tornare in Inia lo esporrebbe a forti rischi.

La replica di New Delhi non si è fatta attendere: “Descrivere il sergente Girone come un ‘ostaggio’ è del tutto inappropriato e offensivo, gode di una vita confortevole”  – ha spiegato il governo indiano nel rigettare le urgenti istanze fatte dall’Italia – “e la salute di Latorre potrebbe migliorare nei prossimi mesi”, consentendogli di tornare a Delhi.

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