in , ,

Marte, il Pianeta Rosso tra pareidolie e nuove scoperte

Dopo la Luna, l’attenzione è tutta rivolta verso Marte. Il Pianeta Rosso, infatti, è al centro di numerosi studi in quanto potrebbe diventare la prima colonia extraterrestre della specie umana: sebbene sua atmosfera e la sua geografia rappresentino un grosso ostacolo per l’uomo, le ricerche rivelano che – con un po’ di lavoro – sarà possibile portare l’uomo su Marte. Ma quando avverrà tutto ciò? E Marte è davvero così misterioso come sembra?

Procedendo con ordine, è necessario sottolineare che Marte – come lo è stata la Luna decenni fa – rappresenta attualmente l’obiettivo principale delle ricerche scientifiche a tema astronomia e viaggi spaziali. Oltre alla Nasa e l’ESA, infatti, la Russia ha da poco annunciato l’intenzione di inviare su Marte un macaco, animale con genoma molto simile a quello umano. “Prepareremo un macaco per andare su Marte. Ma, al momento, la simulazione avrà luogo sulla Terra” ha spiegato Sergey Orlov, direttore dell’istituto medico di primatologia con sede a Sochi, sul Mar Nero. Il Pianeta Rosso, però, non è solamente l’obiettivo delle agenzie spaziali governative bensì è anche sotto i riflettori di quelle private: pensiamo ad esempio a SpaceX di Elon Musk, l’imprenditore visionario che ha affermato di portare l’uomo su Marte entro il 2040. Intanto, comunque, in Europa si sta già pensando alle colture più adatte per la sopravvivenza (almeno iniziale) sul Pianeta Rosso.

=> PIANETA NOVE, NIBIRU: ECCO TUTTO QUELLO CHE SAPPIAMO

La domanda che tutti si pongono è però (quasi) solamente una: c’è vita su Marte? Sebbene non vi sia ancora alcuna risposta certa, un recente studio portato avanti dagli italiani Nicola Cantasano e Vincenzo Rizzo ha evidenziato come – dalle foto scattate dai rover Opportunity, Spirit e Curiosity – sia possibile individuare rocce del tutto simili a quelle costruite da alcuni batteri sulla Terra. In attesa di scoprire se c’è veramente vita su Marte, però, sono molti gli appassionati che – analizzando le foto che arrivano dalla Nasa – sono sicuri di poter vedere oggetti del tutto simili a quelli che usiamo o che abbiamo utilizzato nel corso dei millenni sulla Terra: ultimo, tra i casi più celebri, è quello di un cucchiaio disperso sulla superficie marziana. Ma chi lo ha messo lì? E’ davvero un cucchiaio? Purtroppo non si hanno risposte certe nonostante, molto spesso, gli esperti parlino di pareidolie: si tratta di quel fenomeno per cui le persone tendono ad associare ad oggetti comuni immagini che potrebbero rappresentare invece tutt’altro. Ovviamente in alcuni casi la somiglianza è così evidente da lasciare a bocca aperta… Per aspettare risposte, però, non possiamo che attendere che l’uomo approdi su Marte.

Pensioni 2018 accredito giugno

Pensioni 2017 news: uscita a 63 anni per dipendenti pubblici, condizioni più favorevoli

Sciopero treni 27 gennaio 2017 in Lombardia: orari, modalità e fasce garantite