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Massacro del Circeo, giallo riesumazione salma Ghira: svolta attesa a febbraio

La parola ‘fine’ sul caso relativo al massacro del Circeo, avvenuto ormai 40 anni fa, il 29 settembre 1975, potrebbe essere posta davvero presto. La soluzione definitiva delle indagini ci si aspetta arriverà proprio dalla riesumazione della salma di Andrea Ghira, disposta dopo la riapertura del caso voluta dalla procura di Roma, l’unico dei tre assassini di Rosaria Lopez mai finito in carcere per il reato commesso.
“Ci sono ottime possibilità di dare una risposta definitiva a questo caso entro febbraio. Con questo atto speriamo finalmente di fare chiarezza una volta per tutte ponendo un punto fermo, tanto più che questa vicenda si trascina da lungo tempo, soprattutto per quelli della mia generazione cresciuti con l’angoscia del massacro del Circeo”.
Lo ha dichiarato su Radio Cusano Campus (emittente dell’Università Niccolò Cusano) ai microfoni della trasmissione radiofonica, “La storia Oscura”, la Dottoressa Marina Baldi, genetista forense e consulente della famiglia Lopez, che ha presenziato alla riesumazione nel piccolo cimitero di Melilla, colonia spagnola in Marocco, dove l’assassino Ghira, sotto il falso nome di Maximo Testa De Andres, sarebbe stato sepolto.
L’esperta è stata chiamata a fare il punto sulle indagini, che prevedono ora il test del Dna su quei resti, atti a verificare se davvero siano quelli di Ghira: “Dallo scheletro rinvenuto sono stati prelevati vari campioni tra i quali i denti, necessari per compiere l’accertamento, e portati nei laboratori dell’Università di Tor Vergata dove saranno analizzati, sperando di avere esito entro febbraio prossimo”.

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