in ,

Massacro del Circeo, riaperto il caso: disposta riesumazione salma Andrea Ghira

Si riapre il tragico caso di cronaca nera avvenuto sul litorale pontino, nella zona del Circeo, il 29 settembre 1975, tristemente noto come ‘il massacro del Circeo’. Un’ultim’ora rende infatti noto che la procura della Repubblica di Roma ha disposto la riesumazione della salma di Andrea Ghira, sepolto con il nome di Maximo Testa De Andres nel cimitero dell’enclave spagnola in Africa, Melilla.

Insieme ad Angelo Izzo e Gianni Guido, Ghira fu membro del ‘branco’ responsabile dello stupro ed omicidio della 19enne Rosaria Lopez. Al massacro scampò miracolosamente l’amica Donatella Colasanti, sopravvissuta alla mattanza perché si finse morta, e deceduta nel 2005 causa tumore.

L’avvocato della famiglia Lopez, Stefano Chiriatti, autore dell’esposto, è in Spagna con la sua consulente genetica Marina Baldi e i professori Giuseppe Novelli e Giovanni Arcudi designati dalla procura, per assistere alla riesumazione, disposta per l’accertamento di presunte irregolarità nel test del Dna con cui venne riconosciuto il corpo di Ghira.

I familiari della vittima da sempre infatti contestano l’identità della salma, già sottoposta a perizia genetica nel 2005, sostenendo che i resti in oggetto non apparterrebbero a Ghira bensì ad un suo parente. Ghira, diversamente dai suoi complici Izzo e Guido, tratti in arresto dopo il massacro al Circeo, riuscì a fuggire in Spagna, si arruolò nella Legione spagnola e morì, stando alla versione ufficiale, nel ’94 per overdose.

Dis coll novità per il 2017?

Riforma pensioni 2016 ultime novità: impegno su flessibilità uscita, ecco perché sono utili i contratti di solidarietà espansiva

Ricette dolci Detto Fatto

Ricette dolci Detto Fatto: Michel Paquier e le galette des rois