in

Massimi livelli di gas serra: perché l’allarme dell’Onu è un grido disperato

E’ drammatico il contenuto dell’ultimo rapporto della World Metereological Organization che riporta dati disastrosi con riferimento alla salute del nostro Pianeta. I gas responsabili dell’effetto serra, tra cui, l’ anidride carbonica, il metano e il protossido di azoto, hanno raggiunto livelli mai raggiunti prima, superando i dati preindustriali. L’aspetto più preoccupante è che non sussiste nessun segno di un’inversione della tendenza al rialzo e, ciò che è peggio, è che «La finestra di opportunità per agire è praticamente chiusa», sentenzia il WMO. Nonostante la percezione dei cambiamenti climatici sia graduale e, per i meno attenti, poco percettibile, minimizzare la discussione climatica non aiuterà di certo l’essere umano a soggiornare felicemente indisturbato sul nostro Pianeta ancora per molto.

Gas serra allarme onu

I numeri della fine del mondo

La stiamo aspettando, la fine del mondo, comodamente seduti sui divani delle nostre case, magari a bordo di automobili confortevoli (ma non quelle ecologiche! poco pratiche), o, perché no, mentre divoriamo una bella succulenta fiorentina (la terza della settimana, vegetariano io? e chi me lo fa fare? la vita è una sola!) e intanto i gas serra aumentano. Ad essere una sola, infatti, è anche la Terra e talvolta l’uomo sembra dimenticarsene. L’aria del nostro Pianeta è diventata praticamente irrespirabile: già nel 2017 la National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) scriveva nel rapporto internazionale State of the Climate dell’American Meteorological Society riportando i dati relativi ai livelli di concentrazione gassosa nociva nell’atmosfera. Nel 2017, le concentrazioni medie di anidride carbonica a livello globale hanno raggiunto 405,5 parti per milione, con un trend in continuo aumento (400,1 parti per milione nel 2015): la quantità è la più alta registrata negli ultimi 800.000 anni!

Gas serra: le conseguenze

Come giustamente evidenzia Yuval Noah Harari nel suo ultimo libro “21 lezioni per il XXI secolo”, nonostante l’umanità sia intenta ad arrabattarsi per risolvere le questioni di tutti i giorni, il mondo andrà avanti comunque e tra anni tutti ne subiremo le conseguenze, nessuno escluso. Le conseguenze disastrose della sovraemissione dei gas serra si ripercuotono, ad effetto domino, sull’ecosistema ambientale con modalità eterogenee. Prima di tutto si pensi all’innalzamento costante della temperatura. A fornire i dati è il National Climatic Data Center americano: il 2018 (da gennaio a giugno), per la Terra è stato il quarto anno più caldo di sempre dal 1880. La temperatura media è aumentata di circa 1,06 °C rispetto alla media dal 1880 al 1920, con un tasso di crescita esponenzialmente più alto negli ultimi decenni. Mentre il cervello dell’uomo dovrebbe (e si badi al condizionale) progredire, la salute del Pianeta sta invece regredendo e, più precisamente, da un punto di vista squisitamente ambientale si sta tornando all’età preistorica. L’ultima concentrazione di CO2 comparabile è di milioni di anni fa, riporta il Noaa. All’epoca la temperatura era da 2 a 3°C più elevata e il livello del mare da 10 a 20 metri più alto.

Take your seat

La voce di chi ci crede: #takeyourseat

Dal 2 al 14 dicembre, in Polonia, si terrà la 24esima Conferenza delle parti dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (Cop24 Unfccc). Provocatoria la geolocalizzazione scelta per la Cop24: la Polonia, è da sempre uno dei Paesi più ecoscettici del panorama mondiale. Ambasciatore dell’evento sarà il famoso naturalista e divulgatore Sir David Attenborough, portavoce dei principali sostenitori dell’iniziativa People’s Seat. La tecnologia svolgerà un ruolo centrale per fare eco alla voce di chi, da sempre, combatte contro il cambiamento climatico: utilizzando l’hashtag takeyourseat, tutti siamo invitati ad esprimere il nostro pensiero, prendendo parte a questa impellente discussione ambientale. Quando il WMO afferma che «La finestra di opportunità per agire è praticamente chiusa» traduce nero su bianco ciò che dall’analisi degli ultimi accordi mondiali sul clima può ben immaginarsi. Nel 2015, nell’ambito dell’Accordo di Parigi, i governi partecipanti si sono impegnati ad assumere misure di gestione dell’allarme climatico. Il mondo è avviato verso un catastrofico riscaldamento di oltre 3 gradi Celsius e People’s Seat, unitamente a Attenborough interverranno alla Cop24 al fine di invitare le delegazioni che presiederanno la Conferenza a definire gli orientamenti utili per rendere attuabile l’Accordo di Parigi. L’eccezionale portavoce del movimento ambientalista ha preso attivamente parte, mettendoci la faccia, alla campagna di sensibilizzazione e di preparazione alla Cop24, attraverso la registrazione di un appello video da destinarsi alla comunità intera.

Attenborough racconterà alla plenaria del Cop24 Unfccc le storie sul cambiamento climatico raccolte da tutto il mondo tramite i social media e grazie alle persone che daranno il proprio contributo raccontando le proprie esperienze, utilizzando #takeyourseat. Il messaggio della campagna sarà lanciato anche su Facebook Messenger attraverso il Bot (intelligenza artificiale, abbreviazione di robot) “ActNow”, dell’account Facebook dell’Onu. Secondo gli organizzatori di People’s Seat, «ActNow.bot renderà più facile che mai per le persone capire quali azioni possono intraprendere personalmente nella lotta contro il cambiamento climatico. ActNow.bot raccomanderà azioni quotidiane – come prendere il trasporto pubblico e mangiare meno carne – e tiene  traccia del numero di azioni per evidenziare l’impatto che l’azione collettiva può dare in questo momento critico nella storia del nostro pianeta».

The Peolple's seat cambiamenti clima

L’importanza della tua voce

Perché è così importante farsi sentire? Attenborough ha detto alla BBC che «Le voci delle persone che hanno sperimentato la realtà dei cambiamenti climatici sono fondamentali: ci sono pescatori in tutto il mondo che sanno quali cambiamenti stanno avendo luogo. Ci sono persone le cui case sono state distrutte da condizioni meteorologiche sempre più estreme: riassumere ciò che sta accadendo è un lavoro quasi impossibile, ma è qualcosa che deve essere fatto. Le persone sanno che il mondo sta cambiando, stanno dietro ai politici perché agiscano». In ultimo, e non per importanza, la voce di chi riceverà in eredità questo Pianeta, i giovani, è più importante che mai. Non aspettare che il mondo cambi, che cambi la tua vita, sii tu a cambiare il mondo: Take your seat!

Sequestro Silvia Romano in Kenya, è caccia aperta: conosciuta l’identità di uno dei tre rapitori

Ossa alla Nunziatura news oggi: “Non sono di Emanuela Orlandi”