in

Massimo Bossetti condannato all’ergastolo anche in Cassazione: le parole inaspettate del suo avvocato (VIDEO)

Omicidio Yara Gambirasio: Massimo Bossetti condannato all’ergastolo anche in Cassazione, il caso è chiuso. Cala dunque il sipario sulla tragica vicenda omicidiaria che vide vittima, il 26 novembre 2010, una ragazzina di 13 anni. Ferita con una lama e tramortita alla testa, abbandonata agonizzante nel campo ghiacciato di Chignolo d’Isola e lasciata morire di freddo e di stenti. Lì, esattamente tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, il suo corpo mummificato fu trovato casualmente da un uomo. Dal rinvenimento del cadavere partirono le lunghe e titaniche indagini che quattro anni dopo hanno portato alla incriminazione ed arresto del muratore di Mapello, avvenuto il 16 giugno 2014.

Bossetti condannato: la sua reazione dopo la sentenza della Cassazione

L’imputato – carpentiere bergamasco oggi 48enne – si è sempre professato innocente nonostante i gravi indizi di colpevolezza a suo carico, rappresentati non solo dalla traccia genetica mista – sua e della vittima – rinvenuta sugli slip e sui leggings della povera Yara, ma anche da tutta una serie di elementi “precisi e concordanti” che hanno rafforzato il corollario di prove a suo carico nei processi di primo e secondo grado, sposate in toto, ieri sera, anche dai giudici della Corte di Cassazione. Detenuto nel carcere di Bergamo, Bossetti ha atteso impassibile la sentenza in cella, e una volta appreso di essere stato condannato in via definitiva al carcere a vita è scoppiato a piangere e ha rotto il suo glaciale silenzio. Si è disperato perché non potrà più vivere la quotidianità con i suoi tre figli e la moglie Marita Comi. E’ stato rincuorato da alcuni detenuti, tanti altri invece dopo la sentenza hanno fischiato ed urlato ingiurie rivolte ai giudici della Cassazione e alla giustizia italiana in generale. A raccogliere e documentare le voci Remo Croci, inviato di Quarto Grado che stazionava da ore davanti l’istituto penitenziario di Bergamo.

massimo bossetti processo d'appello

Massimo Bossetti ergastolo anche in Cassazione: le inaspettate parole del suo avvocato Claudio Salvagni

Amareggiato, palesemente teso e stanco, l’avvocato Claudio Salvagni è stato laconico fuori dal Palazzaccio quando i cronisti lo hanno assediato per raccogliere il suo commento a caldo in merito al dispositivo di ennesima condanna nei confronti del suo assistito. Il legale ha pronunciato parole mai dette prima, che suonano come una critica a Massimo Bossetti: “Forse era meglio che lui stesse zitto fin dall’inizio, che la famiglia tacesse, che nessuno parlasse di questo caso, per quando si parla di un caso lo si monta di connotazioni che non le sono proprie e poi sfugge di mano … come in questo caso. Io rimango convinto della innocenza di Massimo Bossetti”. Salvagni ha inoltre detto che valuterà, insieme al collega Paolo Camporini, l’eventuale ricorso alla Corte Europea ma dopo aver letto le motivazioni della sentenza di condanna attese entro 90 giorni.

Leggi anche: Caso Yara: Massimo Bossetti condannato all’ergastolo anche in Cassazione, è finita

 

Donna uccisa a Ragusa: arrestato il marito dopo lungo interrogatorio

Tanina uccisa dal personal trainer, il marito la difende: “Nessuna relazione con il killer”