in

Massimo Bossetti perizia Dna negata, Salvagni: “Comincio ad avere sospetti”, e prende distanze da parole Laura Letizia

Omicidio Yara Gambirasio: l’avvocato di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni, ha preso le distanze dalle parole rilasciate dalla sorella gemella del suo assistito, Laura Letizia, in cui dà una sua precisa interpretazione della lettera che Bossetti ha scritto dal carcere per invitare il vero assassino – dichiarandosi lui, com’è noto, innocente – a vergnarsi e costituirsi alla polizia. La donna ha infatti dichiarato al settimanale Oggi  ” … ho pensato che Massimo la verità l’abbia conosciuta in questi anni in carcere…”, alludendo al fatto che suo fratello sarebbe a conoscenza del nome del vero responsabile del delitto e che non parlerebbe per il timore di ripercussioni sulla famiglia.

Leggi anche: Caso Yara: Massimo Bossetti conosce il nome dell’assassino? Clamorose rivelazioni della sorella

L’avvocato di Bossetti prende le distanze dalle parole della sorella del suo assistito

L’avvocato Salvagni ha preso una netta distanza dalla sua personalissima posizione in merito alla lettera scritta dal carpentiere bergamasco. Intervenuto oggi 28 giugno ai microfoni del programma “Legge o Giustizia” su Radio Cusano Campus per commentare le dichiarazioni di Laura Letizia, ha detto: “L’ho incontrato di recente. A mio modo di vedere la signora Laura Bossetti ha completamente frainteso le parole del fratello. A differenza della sorella, vedo Massimo Giuseppe Bossetti molto spesso. Lui non ha alcun sospetto su nessuno. Ha scritto quella lettera partendo da un presupposto: l’assassino non è lui. Il significato era chiaro. Bossetti è innocente quindi l’assassino è ancora fuori. Lo ribadisco anche io. Gli assassini sono in libertà. Tutto il resto sono speculazioni totalmente destituiti di alcun fondamento, inutili e anche dannose”.

massimo bossetti processo d'appello

Bossetti perizia Dna negata, Salvagni: “Comincio ad avere sospetti”

Salvagni dunque ha posto una netta distanza tra l’opinione personale della donna e la posizione sua e del collega Camporini: “Si associano queste dichiarazioni a strategie della difesa. Assolutamente no. Siamo impegnati e concentrati sulla Cassazione, quando si parlerà di diritto. Queste cose non ci interessano. Ognuno può esprimere le proprie opinioni, anche la sorella di Massimo Bossetti anche se quello che dice non lo condivido. Conoscono Massimo Bossetti perfettamente e posso assicurare che non sta coprendo nessuno. Lui è disperato perché non riesce a difendersi. Lui vuole dimostrare la sua innocenza con la perizia. Tutto il resto sono speculazioni”. Poi sul fatto che in Appello sia stata negata la super perizia sul Dna tanto chiesta dalla difesa: “Negare ad oltranza la perizia, come avvocato, mi fa venire qualche sospetto. Non ci può essere un ossequio nei confronti di qualcosa svolto da una parte processuale, l’accusa, quando Bossetti ancora non esisteva e non era neanche indagato. Ricordiamo che ci sono le provette al San Raffaele di Milano: perché non fare questo confronto? Non serve essere grandi giuristi per capirlo. Se poi dopo le analisi del Dna verrà confermato che è il suo allora continuerà a scontare la sua pena. Altrimenti dovrà essere liberato”.

Contributi figurativi 2018 Inps: cosa sono e come funzionano per la pensione? (GUIDA UTILE)

pensioni accredito 2018 settembre

Pensioni 2019 INPS novità: requisiti, età, assegno, come fare domanda? Tutto quello che c’è da sapere