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Massimo Bossetti rinviato a giudizio: tutte le accuse al presunto omicida di Yara

Sarà processato il 3 luglio 2015 davanti ai giudici della Corte d’Assise di Bergamo Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore 45enne accusato di aver ucciso la tredicenne Yara Gambirasio, la sera del 26 novembre 2010. Bossetti, che è in carcere dal 16 giugno del 2014 è accusato di omicidio, aggravato dalle sevizie e crudeltà dalla minorata difesa della vittima, e di calunnia.

Il Giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Bergamo Ciro Iacomino ha dunque respinto tutte le richieste ed eccezioni della difesa del muratore di Mapello, accogliendo invece le richieste del Pm Ruggeri. In particolare gli avvocati di Bossetti avevano richiesto la ripetizione, con la formula dell’incidente probatorio dell’esame del Dna ritrovato sul corpo della ragazzina ed attribuito al loro assistito.

Respinta anche l’eccezione che chiedeva la nullità del capo di imputazione per Bossetti in quanto presentava un doppio luogo di commissione del delitto: Brembate di Sopra e Chignolo D’Isola. Pollice verso dal Gup bergamasco anche per la richiesta di nullità o inutilizzabilità degli accertamenti biologici compiuti dal Ris in quanto esperiti con lo strumento della delega di indagine e non con l’avviso alle parti.

Una debacle insomma per la difesa del muratore di Mapello. I genitori della piccola Yara, invece, non era presenti oggi in aula a Bergamo, ma si sono costituiti parte civile nel processo per mezzo del legale Enrico Polillo.

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