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Massimo Giletti a L’Arena su ‘caso Napoli’: “De Magistris mi ha querelato”

Massimo Giletti quest’oggi ha aperto la diretta de L’Arena per difendersi dai feroci attacchi che durante la settimana gli sono piovuti addosso per via di alcune sue dichiarazioni fatte domenica scorsa in merito alla città di Napoli, durante una diatriba accesa con il consigliere napoletano Antonio Crocetta, suo ospite in studio.

Frasi che sono costate al conduttore Rai una querela da parte del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris“Mi ha querelato chiedendo un maxi risarcimento per 10 milioni di euro”, queste le esatte parole di Giletti – “L’accusa è questa: io avrei detto una frase che in realtà non ho mai pronunciato ovvero che “Napoli è indecente”. Non è la verità, puntualizza il conduttore, che per provare l’ingiusta accusa che gli è stata rivolta, ha mandato in onda la registrazione della lite con il consigliere in merito ai biglietti per lo stadio gratis per i consiglieri comunali, da cui poi ha avuto origine la polemica mediatica.

“La mia frase non era rivolta ai cittadini napoletani ma alla classe dirigente” – così Giletti al pubblico a casa – “Avete sentito? Ho detto che ‘la città è indecorosa in alcuni punti, abbandonata … si trova immondizia in alcuni vicoli’ ma mi stavo rivolgendo alla classe dirigente”“Andate a fare qualcosa per la vostra città”, questo il senso delle parole pronunciate dal conduttore, che nella sua autodifesa ha puntualizzato: “Il mio discorso vale anche per il degrado di Roma e altre città: non basta pulire il centro, ci sono le periferie spesso abbandonate”. E ancora: “La frase “Napoli indecente” per la quale sono stato querelato non è mai stata detta, non mi appartiene per cultura, non la avrei detta per Napoli né per altre città”.

E alle dichiarazioni rilasciate in settimana da De Magistris ad un cronista che lo informava della questione – “La coppia Giletti-Salvini si dovrebbe sciacquare la bocca prima di parlare di questa città” – Massimo Giletti ha commentato così: “Caro sindaco, io mi assumo la responsabilità delle mie parole, non di quelle che non ho detto. Prima di parlare avrebbe potuto sincerarsi che il giornalista gli avesse riferito i reali contenuti delle mie dichiarazioni. La invito a venire in trasmissione, per chiarirci. La aspetto qui volentieri, con grande serenità”. Ed in chiusura, con ironia: “Sindaco, la mia libertà di parola vale meno di quella di Erri De Luca, che lei ha sostenuto nel processo No Tav?”.

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