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Masterchef Italia 5: Intervista al concorrente Maradona Jean Youssef

È uno dei più amati ex concorrenti della quinta edizione di Masterchef, Maradona Jean Youssef  ha portato nella cucina più famosa d’Italia, i profumi e i sapori della sua terra d’origine, il Libano. Noi di Urbanpost abbiamo scoperto quali ‘ingredienti’ hanno reso così popolare questo ragazzo in tv e sui social. Durante la nostra chiaccherata, Maradona ci ha infatti rivelato i suoi progetti futuri e il dietro le quinte della popolare talent show. Ecco cosa abbiamo scoperto…

Raccontaci un po’, cosa stai facendo in questi mesi dopo Masterchef?

In pentola stanno bollendo tante cose interessanti…partecipo agli eventi ma sono selettivo, mi piace avere un approccio culturale con la cucina e, vado a quelli dove posso esprimere conoscenza. Se sono di stampo molto commerciale preferisco dire di no. Poi continuo a studiare, a vedere gli amici e a conoscere l’Italia. Giro molto l’Italia.

Com’è nata la tua passione per la cucina?

Ho vissuto una vita molto vicina alla natura, mio padre è un amante del benessere soprattutto lui crede nel detto – Siamo fatti di ciò che mangiamo – In Libano abbiamo un’azienda di olio extravergine di oliva e grappa all’anice, lì gli animali li ho conosciuti nel loro ambiente, ho avuto questa fortuna…poi sono arrivato in Italia e qui ho scoperto un altro approccio al cibo molto più creativo, con delle tradizioni molto caratteristiche e territoriali e una varietà di materia prima eccezionale. Tutto questo mi ha molto colpito. Qui in Italia ho iniziato a cucinare per me, sono abituato a mangiare bene, e anche per gli amici. Usavo questa scusa, così è nata la mia passione per la cucina.

Qual è il tuo piatto preferito?

Rimangono sempre i tortellini in brodo ma adoro anche le costate. Viva la fiorentina!

Come descriveresti i tuoi piatti?

I miei piatti prevedono almeno venticinque ingredienti diversi, uso molto le spezie e le erbe, questo evoca il mio vissuto in Medio Oriente e dà un tono diverso al piatto, rimango però sempre legato a idee tradizionali. La tradizione è fondamentale, non solo quella imparata sui libri di cucina ma soprattutto quella legata alla storia di una persona. Per me esprimerlo in un piatto è un’arte.

Cosa ne pensi della vittoria di Erica?

Una ragazza che viene da una famiglia molto semplice, lei sa farti buoni tortellini e ha vissuto le tradizioni della nonna, sono molto contento che abbia vinto. Umanamente parlando, lo meritava più di tutti.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sto lavorando ad alcuni progetti…mi sto divertendo nel farli, quando sarà il momento vi farò sapere…

Com’è cambiata la tua vita dopo Masterchef?

Beh ovviamente camminando per strada sei riconosciuto…ti senti osservato, è divertente, a parte questo sono cambiate tante cose, ho più sicurezza riguardo a quello che voglio. Il mio obiettivo è continuare con la cucina, fare cose sane, di qualità e saporite. Sto continuando a imparare cose nuove.

Come sono gli chef a telecamere spente?

Barbieri è fantastico perché è un fuoriclasse, Joe è una persona che ’ha visto molto’ e ha tanto da insegnare, un personaggio, è molto simpatico. Cannavacciuolo ha una cucina molto legata al territorio. Rivisita la cucina italiana in maniera delicata e raffinata, è uno dei migliori assolutamente…poi c’è lo chef Cracco e anche lui ha una profondità d’anima molto bella anche se in tv, per molti, sembra uno stronzo.

Alcuni dicono che sei presuntuoso, è davvero così?
Sono una persona abbastanza sicura di sé ed é quello che appare ma anche io ho da imparare, credo di avere tante sicurezze e in certi momenti la testa montata…in questi momenti cerco di comportarmi lo stesso al meglio.

Hai qualche rimpianto su Masterchef?

No, assolutamente. Mi sono divertito e credo si sia visto. E’ un gioco, io gioco fino in fondo, è quello che volevo…sperimentare avendo Barbieri, Bastianich, Cannavacciuolo e Cracco come chef e quindi ho rischiato con il fois gras, l’ho un po’ maltrattato, perché volevo sperimentare…potevo tagliarlo nel metodo classico però volevo sperimentare. Secondo me chi va di testa, di pancia e di cuore di solito va bene.

Sono rimaste invariate le amicizie dopo Masterchef con gli altri ex concorrenti?

Sì, certo mi vedo con Luigi, Andrea, Alida… con Erica e Lorenzo…quasi con tutti. A metà maggio, a Trieste, ci sarà un evento particolare dove si farà cucina rivisitata con idee un po’ più contemporanee. Si useranno tutti i prodotti locali e verranno dei ragazzi, giovani chef della regione, per cucinare con me. Faremo del finger food insieme e poi si passerà alla cena. Sarà molto divertente, ci saranno poi tutti i produttori locali di ogni prodotto.

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