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Maternità facoltativa 2013, cos’è e come richiederla

Il periodo di astensione dal lavoro dopo il classico periodo di maternità, obbligatorio per legge, viene chiamato “maternità facoltativa”, comunemente conosciuta come “congeto parentale”.

Esso è rivolto alle mamme lavoratrici, sia con lavoro indipendente, parasubordinate, libere professioniste o lavoratrici autonome. Il periodo che una neo mamma può astenersi per legge dal lavoro è di 6 mesi, ma ne può usufruire nell’arco dei primi 8 anni di vita del bambino.
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Di solito il congedo parentale può essere continuativo oppure frazionato in mesi o giorni, recentemente è stata introdotta anche la formula “in ore”. Per poter fare richiesta della maternità facoltativa, la domanda va presentata all’INPS per via telematica collegandosi al sito www.inps.it, oppure attraverso il Contact Center integrato – n. 803164 gratuito da rete fissa o al n. 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico. Per chi invece non ha molta dimistichezza con il pc, può sempre rivolgersi ad un patronato locale.

I livelli retributivi sono 2. Se rientra nei primi tre anni del bambino, il periodo massimo complessivo di 6 mesi toccherà l’importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera; dai 3 anni e un giorno fino agli 8 anni del bambino il congedo viene retribuito al 30%, ma solo se il reddito individuale del genitore risulti inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione. Questo è il caso di un disagio economico accentuato, caso contrario il congedo non potrà essere retribuito.

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