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Maternità facoltativa ad ore: a chi spetta e come funziona

Quando una donna che lavora rimane incinta, a parte casi lavorativi particolari che possono mettere in pericolo la gravidanza, ha diritto a due tipi di maternità: quella obbligatoria e quella facoltativa, che oltre che giornalmente può essere concessa anche ad ore. Come funziona quindi la maternità facoltativa a ore? Da quali donne lavoratrici può essere richiesta e come? Urban Donna – Mamma vi fornisce tutte le risposte relative a questa importante tutela per le mamme che lavorano.

Per prima cosa è importante ricordare che le lavoratrici dipendenti, che siano mamme naturali o adottive/affidatarie, hanno diritto, come maternità facoltativa, fino a 10 mesi di assenza dal lavoro retribuita che può essere sfruttata fino al compimento del dodicesimo anno di età del figlio con diverse fasce di retribuzione nello stipendio a seconda del periodo in cui la maternità facoltativa viene richiesta. La nuova normativa prevede che le mamme possano prendere la maternità facoltativa anche ad ore con un limite fissato entro la metà delle ore di lavoro giornaliere accordandosi direttamente con il datore di lavoro ma anche facendo domanda all’Inps.

Anche le lavoratrici autonome come le lavoratrice iscritte alla gestione separata Inps possono fare richiesta di maternità facoltativa fino ad un massimo però di 6 mesi (e non più 3) fino al compimento del terzo anno di vita del bambino ( o di quando è entrato in famiglia in caso di adozione o affidamento).

Credit Foto:  goodluz / Shutterstock

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