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Maternità facoltativa durata: come funziona e quanto può durare

Oltre alla maternità obbligatoria, le donne che lavorano che diventano mamme hanno diritto anche alla maternità facoltativa, definita anche congedo parentale, ovvero del tempo extra di assenza dal lavoro retribuita. Differentemente dalla maternità obbligatoria che può essere giostrata tra l’ultimo periodo di gravidanza e i primi mesi del bambino, la maternità facoltativa può essere richiesta solo dopo la nascita del bambino. Qual è la durata massima della maternità facoltativa pensata per le mamme che lavorano?

La maternità facoltativa è concessa alle lavoratrici dipendenti che stiano lavorando, alle lavoratrici agricole che nell’anno precedente alla nascita del bambino abbiano fatto almeno 51 giornate di lavoro, alle lavoratrici iscritte alla gestione separata che possano far valere almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi presi a riferimento ai fini dell’erogazione dell’indennità di maternità ma anche alle lavoratrici autonome che abbiano effettuato il versamento dei contributi relativi al mese precedente quello in cui ha inizio il congedo. Ad ognuna di queste tipologie di lavoratrici quanto tempo spetta per la maternità facoltativa?

La durata massima della maternità facoltativa per le lavoratrici dipendenti è di sei mesi che possono essere sfruttati in un’unica volta oppure frazionati (aggiunti ai sei mesi che possono essere richiesti dal padre) nei primi 12 anni dei figli; alle lavoratrici iscritte alla gestione separata invece sono concessi un massimo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino così come per le lavoratrici autonome.

Credit Foto: Evgeny Atamanenko / Shutterstock

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