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Maternità Inps come funziona: a chi spetta il congedo obbligatorio

Lo Stato garantisce alle donne che lavorano di avere una retribuzione anche durante il periodo di maternità obbligatoria, ovvero il tempo che le neo mamme possono trascorrere a casa durante la gravidanza e subito dopo il parto per accudire il proprio neonato. In questo periodo di assenza dal lavoro riceveranno infatti l’80% del valore della propria ultima busta paga. A quali donne lavoratrici è però garantita questa possibilità?

L’Inps, che elargisce la maternità obbligatoria, prevede che possano usufruirne tutte le lavoratrici dipendenti (escluse quelle della Pubblica Amministrazione che sono soggette a regolamentazione a parte) ma anche apprendiste, operaie, impiegate e dirigenti che hanno un contratto di lavoro in corso alla data di inizio del congedo. E’ garantita la maternità obbligatoria anche alle lavoratrici agricole, alle lavoratrici addette i servizi domestici e familiari (ovvero colf e badanti) come alle lavoratrici a domicilio e socialmente utili.

Inoltre sono garantiti gli stessi diritti della maternità obbligatoria anche alle donne disoccupate o sospese dal lavoro il cui congedo sia però iniziato entro 60 giorni dall’ultimo giorno di lavoro oppure sussista il diritto all’indennità di disoccupazione, alla mobilità oppure alla cassa integrazione. Se invece le disoccupate avessero compiuto lavori esclusi da questa garanzia, il diritto alla maternità sussiste solo nel caso in cui il congedo inizi entro 180 giorni dall’ultimo giorno di lavoro e che siano stati versati all’Inps almeno 26 contributi settimanali nei due anni precedenti.

Credit Foto: VGstockstudio / Shutterstock

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