in

Matteo Cagnoni news processo: “Giulia Ballestri uccisa da due persone”

Omicidio Giulia Ballestri news processo Matteo Cagnoni: ci ha provato fino all’ultimo la difesa del noto dermatologo ravennate a contrastare la tesi della pubblica accusa e la richiesta del pm Cristina D’Aniello che, come prevedibile, ha chiesto per l’imputato la pena massima ovvero l’ergastolo per avere massacrato con ferocia la moglie 39enne, nonché madre dei suoi tre figli, il 16 settembre 2016. Accusa che Cagnoni respinge, ovviamente, come ribadito ieri nell’aula della Corte d’assise di Ravenna dai suoi difensori. Per gli gli avocati del medico, infatti, non fu Matteo Cagnoni ad uccidere la moglie ma due persone che avevano seguito Giulia riuscendo probabilmente a entrare dal retro della villa di famiglia disabitata, scena del crimine, grazie a una porta lasciata aperta su un terrazzino del primo piano. Lo ha asserito l’avvocato Giovanni Trombini davanti alla Corte d’Assise nel corso delle oltre sette ore di arringa ieri, 18 giugno. Assente nelle due udienze precedenti, quando la parola è passata all’accusa, ieri invece l’imputato era presente in aula.

Potrebbe interessarti anche: Giulia Ballestri processo, pm: “Condannare Matteo Cagnoni all’ergastolo”

omicidio giulia ballestri

A Cagnoni viene contestato l’omicidio pluriaggravato (da premeditazione e crudeltà) della moglie. Il suo difensore ha messo in evidenza i tre elementi che a suo dire sono a favore dell’innocenza del medico: le impronte sulla scena del crimine sarebbero di due tipi di scarpa, nessuna delle quali riconducibile alle calzature in uso all’imputato; il Dna trovato sotto alle unghie della vittima è maschile ma non di Cagnoni; le due impronte palmari sul sangue della vittima trovate su una parete e su un frigorifero della scena del crimine, che non sarebbero attribuibili all’imputato, contrariamente a quanto invece asserito dalla Procura.

Omicidio Giulia Ballestri news quarto grado

Per quanto concerne il movente contestato al 53enne – l’incapacità di Cagnoni di accettare la separazione dalla moglie, la folle gelosia nel vederla già accompagnata da un altro uomo che lui le vietò di frequentare prima che la separazione legale fosse ufficiale, il timore che la immagine di noto e stimato professionista venisse intaccata da queste questioni familiari e private – l’avvocato Trombini ha più volte definito amante e non ‘nuovo compagno’ l’uomo che Giulia frequentava e di cui era innamorata, dipingendola come relazione clandestina. Venerdì prossimo si chiuderà l’arringa del difensore di Cagnoni, quindi prenderà la parola il collega Francesco Dalaiti, che parlerà in merito alle aggravanti contestate all’imputato. La sentenza potrebbe arrivare nella serata dello stesso giorno, 22 giugno.

Seguici sul nostro canale Telegram

Alitalia offerte di lavoro 2018

Assunzioni Alitalia 2018: offerte di lavoro da non perdere, ecco requisiti e come candidarsi

belen stefano de martino

Belen Rodriguez da giovane, queste foto vi lasceranno senza parole sulla ‘madrina’ del gossip