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Matteo Renzi alla Festa Nazionale dell’Unità: “Non un passo indietro, noi cambieremo l’Italia”

“Noi visti come una speranza in tutta Europa” è il tasto che Matteo Renzi ha battuto con orgoglio come incipit del suo primo intervento, da Segretario del Pd, alla Festa Nazionale dell’Unità di Bologna. Dopo i saluti ai suoi predecessori, in particolare a Pier Luigi Bersani in piedi tra il pubblico che ascolta il segretario, ha sottolineato il tratto pluralista del partito. Renzi ha dedicato parte del suo intervento all’Europa alla sua costruzione: “Insieme dobbiamo cambiare l’Europa e costruire un’Europa più legata alla crescita e meno al rigore, più al lavoro, alle famiglie e meno alle banche”. Poi ,suscitando commozione, ha ricordato che stanotte nel Canale di Sicilia è nata una bimba salvata dai soccorsi italiani. L’Ue deve occuparsi dell’immigrazione con una politica di alleanze, ha sottolineato. L’intervento è continuato dicendo che il governo sarà vigile sul piano dei 300 mld promessi da Juncker: “Noi i soldi sappiamo dove metterli: nell’edilizia scolastica, nella banda larga e nelle opere contro il dissesto. Noi sappiamo dove metterli ma devono essere investimenti slegati dalla cultura del rigore del patto di stabilità”

Renzi alla Festa dell'Unità

Il segretario ha difeso il bonus degli 80 euro in busta paga: “Gli 80 euro sono un’idea di civiltà: l’idea che chi ha sempre pagato si vede restituito qualcosa. E’ un atto di giustizia sociale più che una misura economica“. Sulle riforme Matteo Renzi ha avvertito che non mollerà di un centimetro, “perché abbiamo preso il 41%, perché noi cambiamo l’Italia e li guardiamo negli occhi”. A questo punto Renzi ha ringraziato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “oggetto di una campagna indecorosa e indecente per essere costretto a rimanere per aiutare gli italiani”. Sulla scuola il segretario democratico ha detto che “Il merito è di sinistra, la qualità è di sinistra, il talento è di sinistra. Io voglio stare dalla parte dell’uguaglianza non dell’egualitarismo”. Infine sul suo partito ha comunicato che venerdì prossimo sarà formata la nuova segreteria con l’auspicio che possa essere unitaria, dove la responsabilità sia in capo a tutti.

 

Il presidente del Consiglio e segretario del Pd, Matteo Renzi, alla Festa dell’Unità al Parco Nord di Bologna era arrivato di buon ora, intorno alle 11,30, molto in anticipo rispetto all’orario del suo intervento in programma nel tardo pomeriggio. il premier non si è sottratto ad un bagno di folla dei militanti, stringendo mani e facendo foto, in un clima ancora estivo, a pranzo ha accolto i leader di alcuni partiti socialisti europei: “Li portiamo tutti a mangiare i tortellini: oggi facciamo il patto del tortellino con i leader della sinistra europea”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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