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Matteo Renzi chiude le consultazioni mostrando ottimismo da Premier

Oltre al decisionismo, la determinazione e l’ambizione,  Matteo Renzi si è mostrato preparato ad indossare molto in fretta il nuovo vestito di Capo del governo. Nei due giorni di consultazioni, nella sala del Cavaliere, incontrando le delegazioni sia dei partiti che faranno parte della maggioranza di governo che quelli dell’opposizione, il premier incaricato con un’impronta dialogante, consapevole del ruolo essenziale del Parlamento, per un programma di governo imperniato su un’agenda di riforme, ha dato l’immagine di un leader sicuro, maturo e aperto.

La sfida Grillo e Renzi

 

Dopo le aperture di ieri di Alfano, oggi è arrivata la disponibilità di Berlusconi che pur rimanendo all’opposizione conferma una condizione di fascinazione nei confronti dello stile della leadership del giovane premier incaricato. Infatti ha ribadito che in Parlamento i deputati di FI saranno pronti a votare ciò che li convincerà.

 

Sui generis l’incontro con Beppe Grillo: dopo il diniego alle consultazioni con il Presidente della Repubblica ed in seguito ad un pronunciamento in senso contrario dei suoi sostenitori in rete, il comico nei dieci minuti d’incontro, con veemenza, ha cercato di travolgere il premier in pectore. La diretta streaming ci ha mostrato un Matteo Renzi per niente a disagio, anzi che ha resistito alle punture di Grillo e ha provato a dialogarci fino all’ultimo, quando prendendo atto dell’impossibilità di concludere qualcosa ha congedato con una stretta di mano istituzionale il capo dei pentastellati.

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