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Matteo Renzi contro il Governo Conte: “La politica non si fa con i like su Facebook”

“Ho già dato due volte. Non parteciperò alle primarie”. Parte da una certezza, Matteo Renzi, nell’intervista per la puntata di Stasera Italia, su Rete 4. Alla battaglia per la segreteria – dice – non parteciperà in prima persona. Ma non significa che resterà a guardare, come spettatore. “Vedremo i candidati alla segreteria del Pd. Ce ne sarà più di uno, non è detto che il mio sarà Nicola Zingaretti”. Dice di aver vinto due volte le primarie e – aggiunge – “sono stato per due volte bersaglio del fuoco amico”. Parole pronunciate proprio mentre Zingaretti denuncia attacchi ignobili sui social nei suoi confronti. Qualche mea culpa? “L’errore più grande che ho fatto è stato smettere di rottamare, l’esatto opposto di ciò di cui mi accusano”, dice. “Abbiamo governato per mille giorni facendo tante cose. Qualcuna venuta bene qualcuna venuta meno bene”. Poi attacca: “Con la spersonalizzazione e puntando tutto sulla sobrietà siamo passati dal 40 al 18 per cento”. Un attacco a Gentiloni? Alla domanda di Barbara Palombelli risponde dicendo: “Sono felice di aver portato Gentiloni, che Bersani voleva buttare fuori, a Palazzo Chigi”. Approfittandone per una stoccata a un altro ex segretario.

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Matteo Renzi e la visione Europea

La sfida più importante ora è quella delle europee. E per la scadenza di maggio parla di un’alleanza ampia, da Macron a Tsipras. “Alle prossime elezioni – ha detto – si confronteranno due idee di Europa: da una Salvini, Orban e anche M5s che sta con Farage. Dall’ altra chi all’ Europa ci crede ancora, l’Europa della solidarietà. Le elezioni le vincerà un fronte che va da Macron a Tsipras”.

Matteo Renzi contro il Governo Conte

“Quello che sta accadendo in Libia è purtroppo molto pericoloso, anche per l’Italia. Ma è anche l’esempio più chiaro di cosa significhi governare pensando ai ‘Mi piace’ su Facebook e non alla Politica, con la p maiuscola”. Così su Fb il senatore del Partito democratico Matteo Renzi. “I nostri ministri fanno dirette sui social dalla spiaggia e poi sequestrano navi italiane con qualche povero migrante a bordo. Pensano solo al consenso immediato e l’opinione pubblica sembra – al momento – seguirli”, rimarca l’ex premier, che aggiunge: “Nel frattempo, però, sono privi di una visione, non toccano palla su nessun dossier geopolitico importante e quando ci sono problemi in Libia attaccano Macron, tanto per cambiare”. “Ma se tu sei l’Italia e non hai una strategia in Libia non puoi arrabbiarti con gli altri: prenditela con te stesso. Anziché chiedere l’elemosina istituzionale per accogliere 20 eritrei, elabora una strategia con gli altri Paesi, convoca un consiglio europeo, visita i paesi africani. No, perché queste sono scelte strategiche difficili da spiegare: a loro piace ciò che si vende bene al Tg della sera o sul post”, sottolinea ancora Renzi.

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