in ,

Matteo Renzi “declassifica” i documenti riguardanti molte stragi della Repubblica italiana

Da Palazzo Chigi si rende noto che il premier Matteo Renzi ha firmato il provvedimento di declassifica dei documenti su alcuni fatti sanguinosi della storia della Repubblica italiana: Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, Stazione di Bologna, Rapido 904.

Palazzo Chigi

Con la direttiva emessa oggi, il Presidente del Consiglio consente che si rendano pubbliche atti classificati come riservati in possesso dei vari uffici dell’amministrazione dello Stato. In questo modo viene dato un decisivo apporto alla memoria storica del Paese. Matteo Renzi ha scritto su Facebook che si tratta di “una mole enorme di documenti che saranno presto a disposizione degli studiosi, degli organi di informazione, di tutti i cittadini. Un atto di dovere nei confronti dei familiari delle vittime di episodi che restano una macchia oscura nella nostra memoria comune”.

Viene così data applicazione alla legge 124/2007 con la quale si riconoscono i documenti dei servizi segreti come patrimonio a disposizione degli studiosi, dell’informazione e dei cittadini. Le carte saranno versate secondo il criterio cronologico e superando il limite minimo dei 40 anni, previsto dalla legge. Non si tratta di contribuire a verità giudiziarie, ma certamente a ristabilire verità storiche.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Amici 13 anticipazioni

Amici 13 anticipazioni quinta puntata del 26 aprile: Riccardo Scamarcio quarto giudice

Uma Thurman fotografata da Jiyang Chen

Uma Thurman torna single, troncato il fidanzamento con Arpad Busson