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Matteo Renzi news, il segretario del PD vuole andare al voto per le politiche 2018: “M5S non competitivo” (FOTO)

Matteo Renzi ha fretta di andare a votare e ha cerchiato in rosso la data del 4 marzo. Per il Segretario del Partito Democratico c’è la consapevolezza della “campagna elettorale alle porte” ed è necessario uno “sforzo unitario” del Pd e non analisi ex-post sull’esito delle elezioni siciliane, di cui non fa cenno nella sua relazione in direzione. La partita, è convinto l’ex premier, si giocherà tra il Pd che sarà “primo gruppo parlamentare” – come detto negli studi di Dimartedì – e la destra poiché il M5S non è competitivo. 

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Matteo Renzi news: “Il Movimento 5 Stelle non è competitivo, ecco perché”

Perché il Movimento 5 Stelle non è ritenuto competitivo da Matteo Renzi? Secondo il leader dei democratici, Di Maio e i suoi vengono: “Sovrastimati nei sondaggi e  perchè con il Rosatellum, se non raggiungi almeno il 30 per cento nei collegi, sei fuori dai giochi.” Certo, è consapevole il leader dem, una coalizione larga è importante nella battaglia collegio per collegio. E prende l’impegno a scrivere “una pagina bianca” sedendosi al tavolo dell’alleanza.

Matteo Renzi news: vuole ricucire il centrosinistra

Importante, per Matteo Renzi, essere uniti in vista delle elezioni politiche 2018. Ed è per questo che vorrebbe un centrosinistra unito. “C’è più sintonia con Mdp che con gli avversari storici, non solo perché governiamo insieme in 14 regioni ma perché molte cose fatte le abbiamo fatte insieme”. E comunque non sarà Renzi a sbattere la porta: “Chi vuole rompere lo faccia, non troverà sponde nel Pd”. Niente abiure neanche sulla politica migratoria, come chiesto da Emma Bonino che vuole la cancellazione dell’accordo sulla Libia. Renzi difende Minniti: “Il calo degli sbarchi c’è stato, 50mila in meno rispetto allo scorso anno poi sappiamo che c’è la grande scommessa sulla Libia e l’Africa”.

L’opposizione di Orlando a Matteo Renzi

Le aperture di Renzi, che chiede una mano a tutti nel Pd, convincono Dario Franceschini, da giorni impegnato a ricucire dentro il partito, e Michele Emiliano che dopo una lunga trattativa trova conferma delle sue 10 richieste nell’intervento del segretario. Andrea Orlando, invece, insieme a 14 della sua area, non considera abbastanza l’impegno di Renzi, che vede il Pd “in un vicolo cieco”, costretto dal Rosatellum a fare alleanze che al momento non ci sono

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