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Matteo Renzi ultimi sondaggi: netto calo del consenso personale

Che cosa dicono gli ultimi sondaggi sul PD e su Matteo Renzi? Il Partito Democratico, segnato dalle forti divisioni interne, è in calo di consensi nonostante il presenzialismo e l’attivismo del suo leader che per la prima volta dopo mesi vedi calare anche il proprio consenso personale. Gli ultimi sondaggi, insomma, sono lontani da quel 44% di consensi che non più tardi di venti giorni fa un sondaggio commissionato da Agorà per Rai 3 assegnava ad un ipotetico Partito della Nazione guidato dall’ex Sindaco di Firenze.

Si diceva, prima di tutto è in calo il gradimento verso il governo guidato da Matteo Renzi: lo certifica anche l’ultima rilevazione Ixé per Agorà Rai 3: la fiducia nell’esecutivo è in calo dai 43 punti dell’inizio di ottobre ai 39 punti dello scorso 21 novembre.  Ma quel che balza all’occhio più di ogni altro dato è il netto calo del consenso personale di Matteo Renzi: i punti persi dal premier se si considera lo stesso periodo sono addirittura sei, due punti in più dell’esecutivo.

fiducia governo

Insomma la sovraesposizione personale non ha in questo momento un effetto positivo su Matteo Renzi, mentre il Partito Democratico è sempre accreditato di circa il 40% dei voti, quindi stabile. Per quanto riguarda il confronto con gli altri leader, Matteo Renzi è ancora in largo vantaggio rispetto ai competitor esterni come Beppe Grillo (al 16% dei consensi in calo di ben 5 punti in 40 giorni) o interni alla sinistra come Maurizio Landini, stabile al 22% da quando viene rilevato da Ixé nel sondaggio sulla fiducia nei leader politici.

fiducia_leader

Infine, le priorità: ancora una volta Matteo Renzi viene punito per gli scarsi risultati su economia e lavoro. Per il 44% degli intervistati nell’ultimo sondaggio Ixè per Agorà , far ripartire l’economia dovrebbe essere la priorità dell’esecutivo, mentre al secondo posto (22%) c’è aiutare chi ha perso il lavoro. L’accelerazione sui decreti attuativi del Jobs Act è un tentativo di risposta a queste richieste, anche se molto si giocherà sulla possibile ripresina nei primi mesi del 2015 e soprattutto sulla riforma delle pensioni.

 

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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